05/01/10

Il Sapore Della Neve

(Dal mio balcone, oggi pomeriggio)

Il sapore della neve

Candore
di lievi
arabeschi
intorno.

Pigola
il passero
sull'arido
ramo.

Ho voglia
di sentire
il sapore
della neve.

Lasciatemi
nel silenzio
del mio
cantuccio

a ritrovare
il ricordo
della favola
antica.

___________

Leggete le mie poesie

70 commenti:

  1. La foto è veramente pittoresca... da cartolina natalizia... A me, però, la neve piace solo in fotografia, appunto... Perchè quando scende sul serio dà un sacco di disagi... Sì, lo so, sulla neve non ho l'animo tanto poetico, io... ^^"

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  2. La neve è solo un "medium", Veggie:)

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  3. Hai saputo ricamare con le tue parole la suggestiva atmosfera.
    Delicata e raffinata poesia intrisa d'amore per la natura.
    Bravissima!
    Un affettuoso abbraccio.
    annamaria

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  4. Che ponderosa levità.
    Dal mio balcone, invece, solo leggermente meno bianco. Ora arriva la pioggia.
    L'arzigogolo del cancello è una chiave musicale.
    Al di sotto, si stendono le note,
    gocce calde che segnano il bianco tappeto.

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  5. Una poesia dolce e malinconica, un'immagine bellissima. Dalle mie parti la neve è una vera rarità, un sogno quasi irrealizzabile. Un salutone, Fabio

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  6. Ciao ,confesso di essere passata nell'altro tuo blog ,ma di essere letteralmente fuggita al solo leggere la parola matematica :)))))
    Brutti ricordi scolastici .

    Che magia la neve ......e bello l'haiku ....è un haiku vero ????

    Grazie del passaggio e dei complimenti ,il video è il ritratto di un uomo a cui sono molto legata
    una persona speciale :)

    buona serata
    kicca

    ps quasi dimenticavo ....complimenti a te per i tuoi blog .

    RispondiElimina
  7. Grande Annarita, un bellissimo arabesco!

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  8. Che incanto quest'immagine,che prende vita dal dolcissimo e delicato sottofondo delle tue parole e rendono questo post
    di una bellezza unica.

    Grazie, per averci regalato un pò di te e tanta magica emozione.

    Sei davvero un tesoro.
    bacione.

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  9. Si, la neve, e la quiete che trasporta. Quando cade lenta e insonora e sembra che tutto sia silente. Ci si immerge in un mondo d'ovatta fredda.

    E' proprio bella la neve, val la pena di mettersi a spalare dopo che è caduta. E' il prezzo del biglietto per uno spettacolo naturale che dura poche ore.

    Un abbraccio

    Elena

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  10. Molto dolce l'atmosfera ispirata dai tuoi versi. Una giusta cornice alla foto proposta. Ma quanta neve è scesa???
    Qui da me solo nevischio

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  11. Delicatissimi i tuoi versi...come sempre. Ben commentano la bella immagine....peccato che a me la neve non piaccia!
    Brava Annarita!

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  12. Dimenticavo Annarita: qui la neve, quando ero bambina, si mangiava col vincotto di fichi. Una bontà senza eguali. I tuoi versi mi hanno fatto ritornare in mente "quel sapore" dolce, fresco, lontano...che sa di infanzia.

    RispondiElimina
  13. Tenera, dolce, solitaria e emozionante.

    Bella visione Annarita. Complimenti!
    Un abbraccio
    Rosalba

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  14. Devo fare una correzione ,non avevo visto che i versi continuavano .... è una bella poesia :)
    sono distratta ...ahahahahahahah

    Ri ciao ^__^

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  15. Cara Annarita, colgo nei tuoi versi la descrizione di un paesaggio interiore, l'espressione di un intimo e intenso desiderio di raccoglimento e quiete,lontano dai rumori del mondo, evocato dalle immagini del paesaggio innevato che ti circonda.Un bisogno di solitudine anche,come il passero solitario che pigola, per ascoltare meglio le voci che provengono da dentro, dai ricordi. Il candore della neve nasconde le forme consuete delle cose e sottraendole alla quotidianità,le riporta a una condizione di purezza e meraviglia che è l'aspirazione umana , velata di nostalgia, di ritrovare l'universo fiabesco, incantato e incontaminato dell'infanzia.
    Il richiamo a Ungaretti di "Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade" in quel tuo "ho voglia" e "lasciatemi" è una efficace reinterpretazione che accomuna lo stato d'animo meditativo delle due poesie.
    Ciao, a presto.

    RispondiElimina
  16. A me invece la neve piace e non mi meraviglio che l'evento inaspettato ti abbia ispirato questi versi che ben si accompagnano alla foto pubblicata.
    Complimenti, prof. e buona befana.
    Enzo

    RispondiElimina
  17. Annarita,
    colgo la bella descrizione del tuo vivere il paesaggio, intrecciato allo stato d'animo che è volto all'abbandono. Una osservazione attenta, uno sguardo quasi sorpreso, la licenza di non far nulla che la nevicata offre.
    Una favola, appunto, e come tale un sentire che riporta alle gioie infantili.La foto è estensione dei versi,come avessi voluto usare anche una forma espressiva più incisiva.Il SAPORE è coinvolgimento e ricerca che ti fa essere deliziosamente spontanea.
    Brava.
    Sabina

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  18. Beh anche se non è tecnicamente un haiku, però ha il senso e la levità dell'haiku.

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  19. Annamaria, hai saputo cogliere l'amore profondo che ho per la natura...
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  20. Pa, l'arzigogolo del cancello è sicuramente una chiave. Non lo so se musicale con tutto ciò che segue nel tuo commento, ma è sicuramnete una metafora...

    Bacio
    annarita

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  21. Fabio, Bentornato, amicone!

    Un salutone a te e buona ripresa;)

    RispondiElimina
  22. Benvenuta, kicca! Questa benedetta matematica, così odiata! Ma che cosa vi hanno fatto a scuola???

    Invece di scappare, ripassa...chissà che non cominci a vedere questa meravigliosa disciplina, come è successo ad altri, con occhi diversi?

    E poi c'è anche il blog di Scienze, in alternativa. Ti piaceranno, almeno le scienze, oppure no???

    Come hai corretto nel tuo secondo commento, non si tratta di un haiku.

    Spero di leggerti ancora.

    Un salutone epifanico.
    annarita

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  23. è sempre lei la neve candida con il suo silenzio che ci stupisce e ci ammanta...dolci e malinconici, i tuoi versi ...belli
    elisa

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  24. Io credo che dipenda dalla logica ,anche da un prof severissimo ,ma la logica per una sognatrice romantica amante delle emozioni non è l'ideale...ovviamente scherzo :)

    Sai cosa mi piace ???
    La musica ,la poesia ,i maschi ...beh le scienze non sono da scartare comunque ;)

    Buona epifania e complimenti per questo tuo grande impegno ....tre blog non sono uno scherzo .

    a presto
    kicca

    RispondiElimina
  25. Bella e delicata, davvero, Annarita!

    Vedo che qualcuno sopra ha richiamato gli haiku; come ben sai, io sono un "cultore" della materia... ;-) e perciò eccone qui uno fresco fresco, e in tema! :-)

    Neve a Lugo
    Romagna solatia
    sembra Stoccolma...


    Baci!

    RispondiElimina
  26. Cara Annarita,
    ti ho seguita passo passo nel tuo itinerario poetico che ci hai offerto in questo fine anno.

    In occasione del trascorso Natale sei ricorsa ai due fiocchi di neve della cartolina augurale e poi hai presentato la poesia "Come cristalli di neve" dedicandola a Rosaria di Caserta. E mi è parso come un primo tuo apparire con un cristallino manto imbiancato al raggio di luna:

    "Luccicano lacrime / sulle tenere gote / come cristalli di neve / al raggio di luna." fa la prima strofa.

    Nell’ultima è come se raccogliessi in una sacra coppa le tue lacrime cristalline simili a petali di una "Fragile Rosa". E soggiungi: "continua a sognare.
    / Forse un giorno / sarà Natale." confidando nella speranza. Quasi ad emulare l'itinerario della sacra coppa del Graal del sangue di Gesù, dalla Palestina fino a noi. Ed ora provo a disporre successivi legami come a formare una rete.

    La speranza la intravedi ingigantita attraverso il concorso di poesia "Ermes", ma non è un tuo intento personale legato alla tua "Fragile Rosa", la tua interiorità estremamente bisognosa di raccoglimento nel "sogno". É la sorte che dispone i fatti che vorresti sondare ma non ti è dato di sapere. Forse "Ermes", attraverso le stelle di neve a sei punte, lo potrebbe...

    Di volata arriva il tuo ultimo componimento poetico di una diafana levità che ti porta a chiedere, anzi a implorare:

    Ho voglia
    di sentire
    il sapore
    della neve.

    Lasciatemi
    nel silenzio
    del mio
    cantuccio

    a ritrovare
    il ricordo
    della favola
    antica.

    Parrebbe a questo punto come ha detto Filo col suo commento:

    «Cara Annarita, colgo nei tuoi versi la descrizione di un paesaggio interiore, l'espressione di un intimo e intenso desiderio di raccoglimento e quiete, lontano dai rumori del mondo, evocato dalle immagini del paesaggio innevato che ti circonda. Un bisogno di solitudine anche, come il passero solitario che pigola, per ascoltare meglio le voci che provengono da dentro, dai ricordi. Il candore della neve nasconde le forme consuete delle cose e sottraendole alla quotidianità, le riporta a una condizione di purezza e meraviglia che è l'aspirazione umana, velata di nostalgia, di ritrovare l'universo fiabesco, incantato e incontaminato dell'infanzia.

    Il richiamo a Ungaretti di "Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade" in quel tuo "ho voglia" e "lasciatemi" è una efficace reinterpretazione che accomuna lo stato d'animo meditativo delle due poesie...»

    Ma il tuo rincantucciarti d'incanto è come se mi si presentasse velato, come adombrato da un tuo emblematico messaggio augurale in occasione della festa dell'Epifania che è apoteosi della luce, speranza che si avvera:

    da annarita ruberto
    a concorso-ermes
    data 05 gennaio 2010 19.01
    oggetto buona epifania

    Buona Epifania a chi crede e chi non crede.

    Un abbraccio
    annarita

    E così ad un tratto mi è parso di vederti in bilico fra la poetica incoraggiante e luminosa del giovane Alfio Petralia morto a 23 anni e la poetica "crepuscolare" di un altro giovane poeta famoso, Sergio Corazzini, morto a soli 21 anni di etisia.
    Corazzini un poeta che non aveva emozioni particolari da cantare se non la vaga malinconia. Ed è come se "Il sonetto della neve" di questo poeta ti aprisse le braccia col suo «orto sopito di melanconia / nella tetra dolcezza della neve.»:

    Ma Alfio Petralia, al quale è stato dedicato il concorso poesia, è più forte di Corazzini. Egli se pur nell'incertezza della vita, è forte in sé stesso e lo afferma con la conclusione della poesia "Confusione, ma vita":

    «...E mentre la mia vita mi abbandona/ un dolce suono mi consola e accompagna: / l'ultimo, l'unico regalo che mi ha concesso / la Natura prima di resuscitarmi nuovamente! // Sono vivo, ora, ancora, per sempre!».

    Calorosi abbracci,
    Gaetano

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  27. A volte bastano parole per cogliere l' attimo di bellezza interiore ed esteriore.
    PS poetico e dotto il commento di Gaetano e Kikka è piacevolmente fresca con l' esposizione dei suoi gusti.
    Buon lavoro Annarita.

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  28. Ungarettiano o haiku con un verso in più, molto bello questo sonetto per la descrizione della neve per "interposta figura", candidi arabeschi innevati appunto.

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  29. Ciao, Stella. Sono felice che gli arabeschi abbiano colpito il tuo immaginario.

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  30. Rosaria, il tesoro sei tu ad aver percepito bellezza e dolcezza.

    Un abbraccio

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  31. Elena, anch'io trovo magica la neve, nonostante i disagi che può provocare. C'è anche chi non la ama. Ad ognuno i suoi gusti.

    RispondiElimina
  32. Angelita, nel momento in cui ho scattato la foto, c'erano 10/15 centimetri di neve.

    Baci

    RispondiElimina
  33. Sere, come asserito in precedenza, c'è a chi la neve piace e a chi no.

    Però ricordi il buon sapore della neve condita con il vincotto, eh?

    Ne conosco il sapore, anch'io...

    RispondiElimina
  34. Grazie, Rosalba. Sono felice che questi brevi versi ti abbiano comunicato qualcosa.

    Un abbraccio
    annarita

    RispondiElimina
  35. Cara Fiorella, hai colto e descritto bene il mio desiderio di quiete e di raccoglimento interiore, legato a quel particolare momento.

    Grazie dell'apprezzamento.
    annarita

    RispondiElimina
  36. Enzì, non so perché, ma immaginavo che la neve ti piacesse.

    Grazie dell'augurio, che ricambio ad Epifania trascorsa.

    Un bacione
    annarita...

    RispondiElimina
  37. Sabi, grazie di avere colto la spontaneità. E' un immenso piacere sentirtelo asserire.

    Un abbraccioe.
    annarita

    RispondiElimina
  38. Grazie, Enri. E' un piacere "vederti" da queste parti.

    RispondiElimina
  39. Elisa, anche tu presa dal fascino della neve...

    Un salutone.
    annarita

    RispondiElimina
  40. Ecco, brava Kicca! La logica non tarpa le ali alle emozioni. Io sono un fisico che insegna matematica e scienze, ma vivo di emozioni...

    Non trovare scuse, dai!

    RispondiElimina
  41. Mauro, grande! Lo so che sei maestro di haiku...e non solo.

    Rimani sempre il mio matematico preferito.

    Abbraccione.
    annarita

    RispondiElimina
  42. Gaetano, cosa dire del tuo commento? Hai colto nel segno come sempre.

    In particolare, la forza della vita e della speranza, alla fine, emergono prepotenti.

    Un abbraccio
    annarita

    RispondiElimina
  43. Già, Teo...

    Gaetano non si smentisce e Kicca è una nuova, simpatica e frizzante amica.

    Un salutone.

    RispondiElimina
  44. Palmy, detto da te, che non sei di gusti facili, è veramente gratificante...grazie.

    RispondiElimina
  45. Bellissima Annarita!

    Mi ricorda lo stile di Ungaretti!

    Le nostre emozioni che si ibridano fino a fondersi con gli spettacoli della natura.
    La neve cristallina che ci riporta, come d'incanto struggenti ricordi.
    Un rapporto volutamente solitario con il tutto!

    Complimenti!

    Un bacio!

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  46. Questi versi trasmettono serenità. Gli arabeschi , disegnati lievemente dalla neve, rafforzano la sensazione di incanto e quiete del paesaggio innevato. Lo scrigno di neve cela la vita che tornerà a sbocciare, come la memoria i ricordi e gli affetti più cari, custoditi nel profondo, che si ritrovano in quel caldo silenzio a volte necessario per ritrovarsi.

    Ciao, Annatita :)

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  47. Miryam, ti ringrazio di avere aprezzato.

    Un bacione
    annarita

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  48. Maria, che bella immagine Lo scrigno di neve cela la vita che tornerà a sbocciare

    Salutone
    annarita

    RispondiElimina
  49. Carissima Annarita , leggendo questa bellissima tua poesia sono entrata nella tua anima , dolce e solitaria , incantata di fronte ad un paesaggio che , freddo e silenzioso , invita al silenzio evocando i ricordi più cari. Complimenti cara , le tue poesie sono sempre bellissime!!!
    Un abbraccio e buona notte
    Paola

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  50. Versi emozionanti e lievi come la neve, sempre fantastica... e dovrebbe arrivarne ancora dalle tue parti!
    Ciao, cara Annarita, auguri ancora per un magnifico 2010!

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  51. Oh mi avete scoperta !!!!! Sono scuse lo ammetto ,ma è periodo che non ho troppa voglia ...adesso sto pensando di meditare ,chissa' magari mi aiuta poi a concentrarmi di piu' ;)

    A presto
    kicca

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  52. Brava come sempre. E' nel mio blog.
    Vale

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  53. Cara Paola, solo un'anima sensibile comprende un'altra anima.
    Grazie cara.

    Un abbraccio.
    annarita

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  54. Sì, ho sentito, Anna.

    Ricambio di cuore l'augurio per un felice 2010.

    Bacione.
    annarita

    RispondiElimina
  55. Eh, kicca, non è stato difficle "scoprirti"!

    Brava, la meditazione aiuta.

    A presto.
    annarita

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  56. Cara Annarita...tra gli ultimi a calpestare questa ovattata atmosfera, questa immersione nella levità, nel silenzio buono, nel sapore e nel ricordo di altri tempi, di altri momenti...
    Tutto questo è neve e tutto questo è poesia...
    Un abbraccio
    france

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  57. Ciao Annarita, esco solo ora dal mio cantuccio dopo aver ritrovato la mia quite.....
    Belli come sempre i tuoi versi e in più la fotografia che hai fatto da casa tua è molto bella.
    La quiete e il rumore ovattato della neve sono gli unici aspetti che mi piacciono di questo fenomeno...
    Qui, nell'estremo Ponente Ligure, solo acqua fortunatamente.
    Ciao e a presto, Roberta.

    RispondiElimina
  58. Molto teneri e dolci questi tuoi soffici versi che evocano ricordi da favola...almeno lo sono per me, dal momento che l'esperienza della neve appartiene a rari e lontani ricordi d'infanzia, dove il clima troppo mediterraneo e il paesaggio marino non facilitano la realizzazione di questa favola!
    Perciò, lasciatemi sola tra le note poetiche di Annarita e la mia favola lontana...
    Ciao Cara, complimenti, come sempre sei una piacevole novità dietro l'altra!
    Bacioni!

    RispondiElimina
  59. Bella la foto e ancor di più la poesia.
    Complimenti ;)

    RispondiElimina
  60. Ciao, France. Ti ringrazio del passaggio e ti auguro buona fine di settimana.

    Un abbraccione
    annarita

    RispondiElimina
  61. Hai fatto bene, Rob, a staccare. A volte è indispensabile per riappropriarsi di ritmi umani.

    Bentornata e a presto.
    annarita

    RispondiElimina
  62. Un componimento poetico è di un autore, ma è il ricevente a decodificare il messaggio sulla propria lunghezza d'onda.

    Ciao, Miriam, ti invio un caro saluto.
    annarita

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  63. Ti ringrazio molto per lo stringato ed espressivo pensiero, caro Pino.

    Un salutone.
    annarita

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  64. Poffarbacco baccone: gentile donzella
    voi m'avete sì d'emozione il cor compunto ch'io ne ebbi, perfin, una tremula lacrimuccia uscirmi all'occhio, cosa che, stando alla mia formidabile memoria, è cosa non più verificata dai primissimi palpiti vitali, quand'io era nella pargoletta etade!
    Non ch'io non riprendessi immantinente lo total controllo della conduzione de li sentimenti mia, ma voleva dirvi, mia fata innevata, che la soavità del pensier vostro è tale che scioglierìa lo ghiaccio, siccome suole far favilla.
    Noi così l'intendiamo: voi narrate di freschi fiocchi scendenti, ma la freddura di cotali è riscaldante al cuore!
    Or come voi lo spiegate, mia gentile?
    Io sa, che alla vostra canoscenza non è estranea la fisica scientia, ma ella è cosa di particellari elementi oppure di dispositione dell'anima?
    (segue grande sventolìo di piumato cappello)

    RispondiElimina
  65. Esimio messer Paopascio, voi mi confondete assai con cotal verbosa et gentile espressione.

    Voi proferite ch’io suscitai nel vostro cor un moto di compunzion sì da indurvi a lacrimar? Commozione ne ebbi in tal misura ché le gote mie come color di foco diventar!

    E proprio ver che taluni sono versati in tanto sentimento ché il loro cor si accende al nivor di freschi fiocchi scendenti.

    Come io lo spiegassi? Non con la di scientia fisica conoscentia, che pur cognosco in parva misura, bensì con la dispositione d’animo che muove a commotione.

    Per voi nutrirò eterna gratitudo, ragion per cui vi saluto con gratioso inchino.

    Madonna Anna

    RispondiElimina
  66. E' un piacere leggere
    le tue parole scritte
    di quello che vedi dalla tua finestra.

    Buon fine settimana e grazie
    del tuo passaggio nel mio blog.

    Ciao da Giuseppe.

    RispondiElimina
  67. Giuseppe, ti ringrazio del passaggio e del commento.

    A presto.
    annarita

    RispondiElimina
  68. Ho voluto essere presente anche nel tuo blog, per dirti ancora una volta che la tua poesia fa vibrare le corde della mia anima...Poetessa dalle emozioni che sannno di antico e di quella delicatezza femminea che solo le corde di una donna sanno suonare così bene.
    Brava. continuerò a leggerti da Pier Luigi stanne certa.
    By
    Lilly

    RispondiElimina
  69. Maga di Endor sei stata molto gentile a lasciare il tuo pensiero anche qui.

    Ne sono commossa.

    Ricambierò presto la gradita visita.
    Grazie.
    annarita

    RispondiElimina

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