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04/12/16

Il Peso dell'Aria: Corto Teatrale su Evangelista Torricelli


"Il Peso dell'Aria" ovvero un corto teatrale scritto da Nicola Solaroli e Giulia Timoncini, due giovanissimi autori che ne hanno curato la regia e lo hanno interpretato insieme ad un altro giovanissimo attore, Stefano Muccinelli nel ruolo di Evangelista Torricelli.

Oggi pomeriggio alle 16:30, si è inaugurata la prima in una stanza della Palestra della Scienza a Faenza (RA). Ho avuto il piacere di assistervi insieme alla mia amica Tiziana.

La trama: anno 1647, Evangelista Torricelli, famoso in tutta Europa, è in punto di morte. Alcune delle sue scoperte di fisica sono controverse e lui non ne ha mai parlato pubblicamente, ricordando fin troppo bene quanto successo a Galileo Galilei, suo maestro. Ora che il suo tempo sta per finire, cosa si lascerà alle spalle?

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25/04/13

RESISTENZA

Partigiani garibaldini in piazza San Marco a Venezia nell'aprile 1945
Oggi è il giorno dedicato alla Festa della Liberazione per ricordare il 25 aprile 1945 (leggere qui per approfondire il significato storico della Resistenza italiana), data in cui l'esercito nazifascista si arrese e lasciò l'Italia dopo le insurrezioni partigiane a Genova, Milano e Torino, ponendo fine all'occupazione tedesca in Italia: l'evento viene ricordato ogni anno dalla Festa della Liberazione appunto.


Condivido, pertanto, il termine "Resistenza", la parola del giorno che mi è arrivata per posta elettronica dal sito unaparolaalgiorno.it.


[re-si-stèn-za]

SIGN: Opposizione, contrasto

dal latino: [resistentia], da [resistere], composto di [re] indietro e [sistere] fermare.

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01/01/13

Dialogo Di Un Venditore D'almanacchi e Di Un Passeggere



Almanacco di formato ridotto per l'anno 1832,
 abbellito  da una scenetta, con riferimento
                     alla stagione per ogni trimestre.
                         (Trovato con Google immagini)

Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere è uno scritto tratto dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi (1798-1837).

Si tratta di un dialogo tra un venditore di calendari e un passante.
Nell'epoca dell'Internet ci sono i calendari virtuali, nell'Ottocento i calendari (almanacchi e lunari)  venivano venduti per strada, con significato augurale per l'Anno Nuovo.
Leopardi immagina una conversazione centrata sul tema della speranza nella felicità, una delle ottimistiche  illusioni degli uomini, per natura portati a sperare in un futuro migliore.
Anche il venditore crede che l'anno nuovo sarà migliore di quelli passati, ciò nonostante non ve n'è uno in cui possa affermare di essere stato felice.
Nella visione leopardiana, la felicità non esiste, vi è soltanto l'illusoria attesa di essa. Nessuno, avendone la possibilità, ripercorrerebbe la propria esistenza come  una copia carbone della stessa, ma ne accoglierebbe una nuova con tutte le incognite e i rischi che comporterebbe.
Gli esseri umani, in definitiva, antepongono la speranza alla ragione. Il leopardiano significato dell'esistenza e la bellezza di questa consistono nella illusoria attesa della felicità.
Il tono del dialogo, contenuto nell'ultima delle Operette Morali, tra il venditore ed il passante, è meno amaro e sarcastico di quello che ritroviamo in molte di esse. Le considerazioni sulla infelicità umana sono pacate... oserei dire quasi serene.

Ebbene, con serenità e pacatezza, da uomini qual siamo, continuiamo a sperare  in  un 2013 migliore!

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29/09/12

Il Rinascimento: Pdf Ebook Gratuito Per Una Settimana

Segnalo con piacere "Il Rinascimento", un pdf ebook dello storico Gaspare Armato, curatore del blog babilonia 61, che rende disponibile gratuitamente l'opera per una settimana.

Potete richiederla direttamente all'autore, contattandolo al seguente indirizzo di posta elettronica:

babilonia61@babilonia61.com

Questo l'intrigante contenuto della monografia:
"Dalla misura del tempo, alla cucina e ai banchetti, per passare ai ceti sociali, alle mode, al galateo, alla Roma pontificia e a Firenze umanista, andando oltre: una serie di articoli su un periodo che caratterizzò, e caratterizza ancora oggi, la cultura, la società, l’economia… il nostro quotidiano modus vivendi."
Affrettatevi, se siete interessati, allo scopo di usufruire dell'allettante offerta. Si tratta di contenuti educativi, da proporre a scuola, ma anche da tenere a portata di mano a casa per consultarli al momento opportuno.
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10/04/12

The Holy Sepulchre Virtual Tour | Visita 3D Al Santo Sepolcro

The Holy Sepulchre è una splendida applicazione che consente di effettuare un virtual tour, ovvero una visita 3D al Santo Sepolcro, in Terra Santa.

Si può dire che sia l'approfondimento mirato al Santo Sepolcro di un'altra visita virtuale più allargata, che qualche giorno fa vi ho proposto su Scientificando:
  
The Holy Land | Virtual Tour in Terra Santa, che vi consiglio vivamente di visitare, se ve la siete persa.


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12/02/12

Visita Virtuale Delle Meraviglie Dell'Alhambra


Leggiamo su Wikipedia:
L'Alhambra è un complesso palaziale andaluso a Granada. Etimologicamente, Alhambra in arabo è "al-Hamrā'" (la Rossa, الحمراء), dal momento che il suo nome intero era Qalˁat al-hamrā' (Fortezza rossa).

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18/10/11

Piovono Parole Dal Cielo: Il 30 Ottobre A Genova

Ricevo e pubblico volentieri un interessante evento che avrà luogo all'interno del Festival della Scienza di Genova.

A Genova il 30 ottobre arrivano “le parole del cielo

Il cielo, che non riusciamo più a vedere dalle città, si nasconde sornione nelle parole che usiamo tutti i giorni. Una conferenza insolita e divertente che si può anche preparare, e poi seguire, assieme al relatore via Web e Twitter.

Dopo la conferenza si potrà continuare la scoperta di parole “celesti” su Web:

www.paroledelcielo.it

oppure segui twitter

Padova-Genova 18.10.2011

"Se le stelle, anziché brillare continuamente sul nostro capo, non si potessero vedere che da un solo punto della Terra, gli uomini non cesserebbero dal recarvisi per contemplare ed ammirare le meraviglie dei Cieli" .

E’ una famosa quanto suggestiva frase del filosofo romano Seneca, da cui ci separano più di 2000 anni, quanto mai attuale oggi che il cielo, con i suoi astri e fenomeni, è praticamente invisibile dalle città, dove abita ormai la stragrande maggioranza della popolazione. Oggi se vogliamo vedere le stelle dobbiamo recarci in campagna, al mare, in montagna o in posti isolati dove l'illuminazione sia scarsa o nulla.

Abbiamo “perso” il cielo quindi per una vita più comoda e sicura, ma forse la vera ragione è che non lo usiamo più, come i nostri nonni e bisnonni diciamo fino a 100 anni fa, come un orologio naturale, un calendario, ed anche una bussola. Oggi per la nostra vita non abbiamo più “bisogno del cielo”, che peraltro rappresenta metà dell'ambiente in cui viviamo.

Ma lui sornione è accanto a noi tutti i giorni nelle parole che pronunciamo, senza neppure accorgercene. Se prendiamo molto freddo ad esempio ci “assideriamo” parola che viene dal latino (ad sidera) e che possiamo tradurre “restare esposto alle stelle”, che da sempre vuol dire prendere un sacco di freddo! Così, se dobbiamo prendere una decisione importante occorre che “consideriamo” bene i pro e i contro, stiamo insomma “cum sidera” m assieme alle stell,e perché nel cielo per secoli e millenni abbiamo messo gli dei di presagi e castighi e quindi la lingua che parliamo ci ricorda che è bene chiedere l'aiuto delle stelle e “considerare”.

Visto che questa conferenza si svolge in una città di mare sarà bene poi non “perdere la tramontana”, un detto marinaresco che ci fa capire quanto importante erano le stelle per i naviganti: tramontana è infatti la stella polare, senza la quale non si faceva la rotta della nave: e se la rotta è errata si può perdere la vita e finire in alto mare o fra i pirati. Tant'è vero che una delle invocazioni alla Madonna molto usata nei nomi delle navi è “Ave Maris Stella”.

Ma di “parole del cielo” ce ne sono tante, proprio tante e molte di queste verranno scoperte alla conferenza “Piovono parole dal cielo” tenuta da Leopoldo Benacchio, dell'Istituto nazionale di Astrofisica. Una conferenza su un tema antico quanto e più della nostra lingua che si unisce, per l’occasione, al più attuale dei sistemi di comunicazione: il social networking.

La conferenza sarà in stile 2.0, si potrà interagire con il relatore prima della conferenza seguendo l'utente Twitter @skyleop o l’hashtag #skyleop e partecipare alla scoperta delle parole sul sito www.paroledelcielo.it. La novità sta anche nel fatto che durante la conferenza stessa sarà possibile intervenire e inviare domande o considerazioni tramite Twitter.

Questa parte molto innovativa per il nostro Paese, è realizzata da un gruppo di studenti del Master in comunicazione delle scienze Università di Padova coordinato da Cristina Rigutto, che allo stesso Master tiene u corso monografico su Convegno scientifico e social media, nuove tecniche di comunicazione.

Di persona o virtualmente una conferenza quindi da non perdere, cascasse il cielo!
Leopoldo Benacchio è Ordinario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e insegna all’Università di Padova. Accanto all’attività di ricerca dal 1995 ha pubblicato, in Italia e all’estero, vari libri di Astronomia per il pubblico e la scuola e uno in scrittura Braille. Dal 1998 ha sviluppato oltre trenta progetti su Web, fra cui, nel 2000, il primo settimanale video di scienza su Web, «Urania». Collabora con Il Sole 24 ore http://lblog.it/

Cristina Rigutto è Direttore della Filiale Italiana di Intuic Social Media, sviluppa strategie di visibilità on-line attraverso i media sociali, con particolare riferimento all’ambito congressuale medico-scientifico.

Partecipano alla realizzazione Social Media gli studenti del Master in Comunicazione delle Scienze di Padova:
Fabio Cian (laurea in biotecnologie)
Luca Ceccato (laurea in scienze biologiche)
Luis Emiliano Pena Altamira (laurea in biotecnologie)
Laura Barberis (laurea in lingue)

Piovono Parole dal Cielo, Festival della Scienza di Genova, 30 ottobre 2011, ore 15.30 Galata, Museo del Mare, la prenotazione è preferibile tramite http://snipurl.com/jmt6p

Per informazioni:
- Leopoldo Benacchio, 347 230 2651
- Cristina Rigutto, rigutto@tuttoslide.com


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13/06/11

Anche Le Tartarughe Sanno Contare...


Anche le tartarughe sanno contare...Un po' strano come titolo? Ma no! Solo Magico...
Così dice
Marco Cameriero!

Chi è Marco? Come non lo sapete? Un quindicenne che ha frequentato quest'anno il secondo liceo scientifico. E fin qui niente di particolare, direte...ma adesso viene il bello!

Questo ragazzino ha un talento innato per la matematica, la programmazione, e scrive come un professionista consumato!

Ha vinto l'inverno scorso tre contest sulla programmazione, indetti dalla più grande comunità internazionale di programmatori "The Code Project", gareggiando con programamtori adulti e di consumata esperienza.

Se siete curiosi, leggete gli articoli che ho pubblicato per l'occasione su Scientificando:

L'Algoritmo Del Serpente Su The Code Project

The Code Project| Prize Winner In The WP7 Contest: Marco Cameriero

The Code Project| Marco Cameriero Vince Ancora Due Contest

E pensate che sia finita? Certo che no! Il nostro giovane amico, in gennaio, è stato invitato al Festival delle Scienze di Roma, un palco prestigioso, dove ha ricevuto dalle mani dell'Ingegnere Piera Levi- Montalcini, la nipote della Grande Rita, la nostra scienziata più amata, un premio per avere "sbufalato" i venditori di fumo "scientifico" in alcune trasmissioni tv pseudoscientifiche!

Leggete, leggete...è tutto documentato!

21 Gennaio 2011, Un Giorno Indimenticabile Al Festival Delle Scienze

Anche La (Cattiva) Scienza In TV Premia

Scene...Dal Festival Delle Scienze 2011

Questa premessa era doverosa per poter "inquadrare" chi è Marco! Ma veniamo alle tartarughe che sanno contare, o meglio
"Anche le tartarughe sanno contare. Strano? No,...Magico"
che è il sottotitolo dell'ultima straordinaria fatica del nostro amico "Quadrati Magici: storia, schemi, trucchi e giochi".

Si tratta di una ricerca sull'affascinante tema dei quadrati magici, che ho avuto il piacere di ospitare ieri nel secondo appuntamento con la rubrica "Rassegna Matematica".

Lo spunto è venuto al nostro amico da un post di Matem@ticaMente. E presto, fatto! Il vulcanico Marco si è messo al lavoro, realizzando qualcosa di assolutamente bello e coinvolgente!

Io che ho avuto modo di seguirlo, so quanto tempo ha dedicato al suo elaborato: dal lavoro di documentazione in rete e su testi cartacei, al lavoro prettamente creativo, arricchito da giochi - utility interattivi, realizzati da Marco grazie alla sua perizia di programmatore.

In definitiva, un prodotto ricco di storia, credenze e curiosità, matematica e tecnologia, condito con quella consistente dose di originalità e inventiva che è caratteristica peculiare di Marco Cameriero.

Il lavoro è corposo, e Marco ha deciso di fermarsi, al momento, per poi continuare in seguito, come afferma lui stesso in chiusura dell'articolo.

Non finisce qui...

Avevo iniziato a scrivere sull'argomento quadrati magici senza avere un'idea ben chiara di dove volessi arrivare; mi piacevano, ci avevo giocato spesso da ragazzino e, a volte, anche oggi, ma durante gli approfondimenti e la stesura l'argomento si è fatto sempre più interessante e soprattutto si sono aggiunti aspetti e punti di vista sempre più numerosi, curiosità da chiarire ed altro.

A questo punto, visto che la pagina si sta sempre più "gonfiando", ma che di aspetti da trattare ce ne sono ancora molti, decido di fermarmi qui.

Ho bisogno di riordinare le idee e magari anche i contenuti, collocandoli in una posizione più opportuna o migliorandone l'usabilità. Ho intenzione di continuare questo "percorso" attraverso le griglie numeriche e, appena pronti nuovi contenuti, provvederò ad aggiornare questa pagina. Chi volesse essere informato sugli aggiornamenti, basta che me lo faccia sapere, ed io provvederò a tenerlo informato.


Di seguito, trovate il widget di Marco attraverso cui potete leggere l'articolo anche in modalità fullscreen. Cliccando, invece, sul bottone "Briciole...Tra i numeri", accederete alla pagina del sito del giovane autore che accoglie l'articolo.

Il lavoro presentato possiede una spiccata valenza sia culturale che didattica, per cui potete inserire il widget nel vostro sito o blog, se lo desiderate, segnalando però questo post che ha il privilegio della "prima".

il codice del widget da inserire eventualmente nel proprio sito o blog (rispettando le indicazioni anzidette), può essere prelevato in basso a destra del widget stesso (click su codice per incorporare l'articolo) e lo stesso widget può essere dimensionato a proprio piacimento, semplicemente modificando i valori 400 e 600 presenti nel codice.


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03/06/11

Scuola E Didattica Segnala La Scienza Di Talete

http://scuolaedidattica.lascuolaconvoi.it/index.php?i_tree_id=57314&plugin=news&i_category_id=51&i_news_id=1875

Il 30 maggio scorso il portale di Scuola e Didattica, una delle prestigiose Riviste educative dell'Editrice La Scuola, ha segnalato "La Scienza di Talete" di Aldo Bonet, riprendendo un post specifico di Scientificando, con cui il blog inaugurava, il 5 maggio scorso, la nuova sezione "Rassegna Matematica".

Sono molto contenta di questo riconoscimento conferito a "La Scienza di Talete" perché la reputo un'opera originale e meritevole di essere letta e diffusa in ambito scolastico ed educativo.

Qui la segnalazione sul portale di Scuola e Didattica.

Qui il pdf ebook "La Scienza di Talete".

Leggete il resto su Matem@ticaMente.


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29/05/11

Archeodidattica Virtuale: Ebook In Download Gratuito

Acheodidattica virtuale di anna rita vizzari
"Archeodidattica Virtuale. Appunti sull’uso didattico dei mondi virtuali per l’Archeologia e la Storia Antica" è l'ultimo lavoro della bravissima e carissima amica Anna Rita Vizzari, mente vivacissima e versatile che insegna materie letterarie.

Il lavoro è stato ultimato da qualche giorno e potete scaricarlo gratuitamente sotto forma di ebook dalla home page del sito di Bibienne Edizioni di Noa Carpignano, previa una semplice registrazione al sito citato.
L'ebook "Archeodidattica Virtuale" fa parte della collana Visioni Condivise, diretta da Maria Grazia Fiore.
Cito le parole di Anna Rita:

"Dal titolo si ricava l'intento del libro, che non è quello di esaurire l'argomento bensì quello di fornire spunti, idee, riferimenti per chi è interessato ai mondi virtuali applicati ad Archeologia e Storia Antica".

Non esitate, pertanto, ad approfittare della ghiotta occasione. Io andrò a farlo immediatamente!

Direte..."Ma come, segnala un lavoro senza averlo ancora letto?"

Certo che sì! A scatola chiusa e a mani e piedi legati per tutto ciò che è produzione di Anna Rita Vizzari.

Questa donna vulcanica ha già al suo attivo, nonostante la giovane età, una sfilza impressionante di opere pubblicate da prestigiose case editrici.

Prendete nota di
"Laboratorio archeologia", Erickson Edizioni. Guardate la scheda del libro e scaricate i due pdf esemplificativi qua e qua.

Altre pubblicazioni
E non è finita! Se visitate il suo blog Laboratorio Archeologia, troverete altre risorse e informazioni.

Altri blog della nostra eroina:

- Il nostro quaderno digitale

- Una lavagnata al giorno

- Sestu Rulez

- La sua pagina su facebook



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30/04/11

BibIt | Biblioteca Italiana Telematica

Biblioteca Italiana (BibIt) è una biblioteca digitale di testi rappresentativi della tradizione culturale e letteraria italiana dal Medioevo al Novecento, promossa dal "Centro interuniversitario Biblioteca italiana telematica" (CiBit), e gestita dalla sua unità attiva presso l'Università di Roma "La Sapienza", con il supporto del progetto "Biblioteca Digitale Italiana" (BDI, ) del Ministero per i beni e le attività culturali.

Nella progettazione e nello sviluppo di BibIt si è tenuto conto degli aspetti critici che caratterizzano la qualità di un servizio di biblioteca digitale: standard di qualità certificati per i documenti archiviati, strategie di preservazione delle risorse digitali, modalità di disseminazione e strumenti di accesso per gli utenti.

L'architettura di BibIt si fonda sul modello logico OAIS Open Archival Information System e prevede un sistema per la gestione e diffusione on-line dei documenti digitali e uno per la gestione dei metadati associati a ciascun documento. Entrambi sono basati su formati standard internazionali per la codifica dei dati e su tecnologie informatiche open source.

Tutti i testi di Biblioteca Italiana sono stati digitalizzati in edizione integrale a partire dalle più autorevoli edizioni a stampa, sia moderne sia antiche, e codificati in formato XML secondo lo schema TEI.

Il servizio on-line di BibIt mette a disposizione degli utenti sia una interfaccia di interrogazione e scorrimento del catalogo che i puntatori alle diverse modalià di accesso diretto al testo. Tali modalità consistono nella possibilità di scaricare il file XML originale e nella visualizzazione on-line di una versione in formato HTML generata dinamicamente (sono in via di sviluppo i servizi di scaricamento in altri formati come PDF, solo testo e Microsoft LIT).

Oltre alle funzioni di accesso ai testi e di lettura, Biblioteca Italiana fornisce strumenti di ricerca che consentono di effettuare ricerche contestuali, ricerche di prossimità e full-text.

Ad oggi Biblioteca Italiana ha pubblicato oltre 1700 opere, tutte liberamente accessibili e scaricabili.

Di prossima pubblicazione gli Incunaboli volgari. In diretto accordo con la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del MiBAC e per conto della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC), la digitalizzazione dei circa 1800 incunaboli volgari esistenti nelle biblioteche italiane e straniere. Oltre 250.000 immagini corredate di metadati tecnici e gestionali.

Oltre alle ricerche testuali, è possibile effettuare la ricerca nel catalogo per:

autore
genere
periodo

Nella sezione "Collezioni Speciali", è disponibile Scrittori d'Italia, la storica collana dell’editore Laterza in facsimile digitale, insieme ad altre preziose collezioni



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17/03/11

Amore E Patria In Una Lettera Del 1909



AMORE E PATRIA IN UNA LETTERA DEL 1909

di

Gaetano Barbella


Ma cosa si dicevano gli innamorati nel secolo scorso? Solo parole d'amore?
Non sempre, per esempio, s'intrecciava nei loro pensieri e parole la Patria, più di quanto si possa immaginare.
Poteva capitare che il nome dell'amata si chiamasse Italia e non quella effettiva, come nel caso di una lettera di mio nonno paterno indirizzata alla sua Gina, un paio di anni prima che la sposasse. Credo di onorarli riportandoli al presente col mostrare di seguito la lettera suddetta della quale riporto in fondo a questo scritto le copie conformi all'originale.



LA LETTERA


26.2.1909

A te Gina

È solo degli angioli il sognare???… Nello sfondo ardente d’un “incantevole tramonto, discerno ergersi, qual candida nube nell’orizzonte, una forma vaga che ha del soprannaturale, del paradisiaco. Le scultoree forme poste a traverso i raggi del rosso sole morente, spiccano maestosamente e circonfuse d’un’aureola divina sembrava emanare terribili e deliziosissimi fluidi magnetici che costringono tutte le creature poste al raggio d’esse a rimanere fisse, incantate estasiate.

Veste un lungo camice bianco con goffe di trina, del medesimo colore, che dal gomito pende maestosamente fin giù le mani inguantate a bianco. Le cinge la vita una ghirlanda di verdi foglie di quercia che artisticamente legate al fianco sinistro sembrano pendere da quel lato in dolce abbandono. Sulle belle, chiome castagne ammantate con finita arte, posa larga corona d’Alloro e sul davanti di essa, quasi ad emblema di insuperabilità, erge sublime fulgida una stella.

A tracolla, porta un largo e lungo nastro tricolore che posato sulla spalla destra scende blandamente obliquo fin all’anca sinistra, ove termina formando una grande e magnifica nocca.
Il viso, coperto da piccola maschera non può discernersi, ma dalla dimensione di esso e dal fulgido sguardo emesso attraverso i fori della pendente copertura, si intuisce con matematica certezza esser degno del corpo che lo porta.

Essa dirige i passi alla mia volta con andatura celere e maestosa. Io assiso in un cantuccio d’una caverna esistente nella scoscesa parete di una rude roccia isolata, sto guardingo a scrutare le minime mosse di quella nuova Silfide vivente, deciso soffocare qualunque sentimento che essa sarebbe stata capace farmi nascere in cuore. Intanto essa avanzava, avanzava sempre…

La potenza magnetica del suo sguardo, che in sulle prime avea trovato in me un corpo neutrale cominciò a far presa. Tentai allora evitare quei raggi visivi e mi rannicchiai il più che possibile onde sfuggire a quella potenza ignota ed arcana; ma mio malgrado guardavo fisso anch’io. Un dolce torpore e un tremito indefinibile avea assalito il mio corpo, facendolo sudare a freddo. Volli alzarmi, provare fuggire, ma rimasi lì fermo, spossato, annientato, con lo sguardo stupito, ma fisso su quella sirena che quale irruente onda marina riversava su di me tutto il di lei fluido.

E così stetti finch’ella mi fu vicina.


Con mosse da Dea mi si fermò a due passi e tendendomi un’incantevole mano, con voce che fece scuotere tutte le fibre del mio essere disse piano piano: «Fin dal mio sorgere ti vidi ed a te vengo... Mi chiamo Italia e sola, vengo a cercare in te quel che sia capace di sicuro appoggio, amore e difesa; tu quale cavaliere, lo sai, lo senti, lo puoi fare. Nasco proprio oggi, e nel germoglio della mia nuova vita affido a te il mio essere che fin’oggi ha posseduto un animo sempre deluso e deriso».

Stette per un po’ silenziosa indi toltasi con infinita grazia la mascherina e ritornando a porgermi la manina, aggiunse: «Accetti??». Quale ebete io stavo a guardare, guardare ancora, quando quell’ultima parola e la vista del volto mi colpì al cervello... saltai di scatto, afferrai la mano che mi venia posta e con stretta atroce la portai al cuore, che dalla massima freddezza era passato alla massima caloricità, indi alle labbra e dopo avea deposto il più santo dei baci mi spinsi d’un passo avanti… due braccia mi accolsero.

Quanto tempo si rimase così?…

Io piangevo e le lacrime calde che sgorgavano copiose dai miei occhi, da lungo tempo aridi, venivano assorbite dall’Italia che confortavami a carezze.

«Accetti??!!...». Sentii ancora ripetermi come un sussurro…

Allora senza aprire bocca guardandola a lungo, mi sciolsi dall’abbraccio e presola per mano la condussi fuori dalla caverna. Nel prato verde che come tappeto infinito stendesi innanzi, raccolsi con la mano libera i migliori fiori ivi esistenti, indi sceltone uno rosso lo porsi ad essa, gli altri li disposi a casaccio, con mano tremante attorno alle di lei chiome e veste, ed inginocchiatomi a lei dinnanzi, tenendo sempre la di lei mano stretta nella mia risposi fra l’emozione: «Abbi infinita fiducia, amore e pazienza;…oggi ricorre la tua nascita, la tua rinascita alla vita e con essa ricorre anche la mia; vivi sicura, se oggi siamo rinati in due morremo, ed assieme…».

Nell’orizzonte intanto splendeva la luna, che con i suoi materni raggi illuminando la coppia, rendevala un gruppo divino, quasi a formarne l’apoteosi della giornata trascorsa incantevole a glorificare la natura che sempre tacita godeva. Gli usignuoli melodicamente lanciavano le loro flebili note al cielo in segno di gaudio celeste.

G. Barbella


CENNI BIOGRAFICI

Gaetano Barbella, l'autore di questa lettera e nonno dello scrivente, sposò due anni dopo la Gina della lettera, Luisa Sapio nata e vissuta a Grammichele di Sicilia, stabilendosi a Caserta. Nonno Gaetano, chiamato familiarmente Tanino, in seguito ad una polmonite, morì prematuramente lasciando l'infelice sposa con due figli infanti da accudire, Francesco e mio padre Ettore. Nonna Luisa riuscì, con grande coraggio, a superare la sventura della grave perdita subita dimostrandosi piena di vigore ed iniziativa. Si diplomò come ostetrica ed esercitò, così, la professione di levatrice condotta. Si risposò ed ebbe altri due figli, Domenico e Filomena che è l'unica, fra nonni e loro figli, in vita. Nonna Luisa mostrò particolare predilezione per lo scrivente, suo primo nipote, verso il quale non mancava di dimostrargli un amore filiale straordinario. Intravedeva in lui, pupillo dei suoi occhi, una personale cristianità ideale che, forse, neanche lei riusciva a discernere, ma vi prestava fede e speranza. Mi diceva spesso, vantandosene alla presenza di altri e facendomi intimidire più di quanto non fossi già, che somigliavo tanto per la mia mestizia e tranquillità al Beato Domenico Savio, l'allievo prediletto del Santo Giovanni Bosco. La sorte volle che, in modo a lei congeniale, ella si occupasse degli infanti come levatrice aiutandoli ad sorgere dal grembo materno. Ecco che si delinea il parallelo con San Giovanni Bosco attraverso le trame incomprensibili del destino. Nulla che faccia meraviglia, allora, se si determinarono in Luisa Sapio, inconsapevolmente, le stesse sacre cose che premevano al Santo.

E dell'Italia tanto onorata da mio nonno Gaetano, da idealizzarla in colei che amava in modo superno? Nonno Gaetano non ebbe modo, nella sua vita stroncata nel momento più bello che il destino gli offriva, di fare la parte che gli sarebbe spettata e che lui agognava, quella dello sposo amorevole e padre, due cose che gli furono negate dal destino, come anche quella di servire la Patria nella vita sociale. Un servizio che certamente avrebbe svolto con grande prestigio, e che insieme a quello per la famiglia, non può che essere stimato come un'immolazione per l'Italia che lo esigeva da lui imperiosamente, forse in modo speciale. Ma come farò vedere brevemente quanto basta in modo incisivo, toccò al fratello Umberto Barbella occuparsi da milite, nelle vesti di sottufficiale della Regia Marina Militare, a far da simbolica presenza in due momenti eccezionali dell'Italia da ricordare immortalati dalle due foto riportate sotto.

Oggi, ritornando indietro con la memoria, al tempo della presa di possesso della Base del Comando Navale dell’esercito austro-ungarico dislocato ad Abbazia d'Istria, mai si potevano supporre gli estremi sacrifici cui furono soggetti i residenti italiani ivi dislocati. Eppure fu un gran bel giorno quel 4 novembre 1918, quando il R.C.T. Acerbi della Real Marina Italiana sbarcò ad Abbazia ed un plotone si recò marciando alla base dell'ex Comando Austriaco per issarvi il nostro tricolore. Il caso volle, che fra i componenti dell'equipaggio dell'Acerbi vi fosse il sottufficiale Umberto Barbella, fratello del nonno Gaetano. Ma non basta per far evolvere chissà quale disegno progettuale di un'Italia da realizzare poi, perché Umberto Barbella, quattro anni prima si trovò imbarcato sulla Regia Nave Napoli, in concomitanza del perfezionamento degli esperimenti sulle radiocomunicazioni ad opera dello scienziato Guglielmo Marconi, Nobel per la fisica nel 1909. Era il 13 marzo 1914.



Abbazia lì, 4 novembre 1914.
Presa di possesso del Comando della Base Navale austroungarica
L'alzabandiera della vittoria.


Augusta lì, 13 marzo 1914. Regia Nave Napoli.
La firma autografaè di Guglielmo Marconi,
Nobel per la fisica nel 1909


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13/02/11

La Politica Italiana.it: Sito Di Informazione Sulla Politica Italiana

logo la politica italiana.it
Volete essere aggiornati in qualsiasi momento sui fatti della politica italiana?

Allora il sito "La Politica Italiana.it" fa al caso vostro! E', infatti, un aggiornato sito di informazione sulle ultime news della politica italiana riguardanti: istituzioni, ministeri, partiti, regioni, fondazioni.

E ancora...ci sono foto, blog, interviste, video, inchieste, sondaggi, webTV e altro.

Non mancano, infine, dettagliate analisi su eventi e personaggi della politica italiana che vi saranno utili per essere aggiornati in tempo reale.

Vale la pena dedicargli una visita.
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08/02/11

"Se Non Ora Quando" |La Mobilitazione Delle Donne Italiane

LOGO DELL'INIZIATIVA SE NON ORA QUANDO
Apprendo dal blog dell'amica skip la seguente importantissima notizia, che riguarda l'universo femminile e non solo!

Dal sito dell'iniziativa "Se non ora quando"...


APPELLO ALLA MOBILITAZIONE

DELLE DONNE ITALIANE, IL 13 FEBBRAIO 2011


In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO IN OGNI CITTA’ ITALIANA


Visitate il sito ufficiale per reperire ulteriori informazioni.

Cliccate qui per firmare l'appello!


La videolettera della Rete della Conoscenza (UdS e Link - Coordinamento Universitario) per la mobilitazione "Se non ora quando" del 13 Febbraio.





Qui troverete altri video.
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15/08/10

FILA: A Scuola Di CreATTIVITA'

Cari lettori, vi segnalo i Laboratori CreATTIVI messi a punto dal Gruppo FILA, che da tempo ha conquistato il mercato dei prodotti per la prima infanzia e il settore scolastico con i colori e le paste per modellare.

Il Gruppo FILA nasce con il nome Fabbrica Italiana Lapis e Affini, e dal 1920 vuol dire creare per generazioni di piccoli grandi artisti, studenti, professionisti.

I Laboratori creATTIVI sono l'osservatorio permanente e qualificato realizzato da FILA con lo scopo di offrire ad insegnanti e bambini nuovi spunti per valorizzare le capacità artistico-manuali: i Laboratori promuovono ogni anno in ambito scolastico iniziative e attività che stimolino la creatività e lo sviluppo delle competenze manuali dei bambini.

Nel corso degli anni i Laboratori Creattivi si sono avvalsi di diverse collaborazioni per l'ideazione del progetto e la stesura dei testi.

Nei primi tre anni il partner è stato il Laboratorio di Beba Restelli "Metodo Bruno Munari": un Laboratorio Munari è un luogo di creatività, libertà, sperimentazione, scoperta e apprendimento attraverso il gioco, ma è anche luogo di incontro educativo, di formazione e collaborazione. Obiettivo principale è la stimolazione della creatività infantile e il metodo si basa sul "fare" acquisendo autonomia, affinché i bambini possano esprimersi liberamente senza l'interferenza degli adulti, diventando indipendenti e imparando a risolvere i problemi da soli.

Il 2003 e il 2006 hanno visto la collaborazione del MUBA, Museo dei Bambini di Milano, con cui ancora oggi continuano i contatti e le sinergie: organizzazione no profit attiva dal 1995, il Muba progetta e realizza percorsi interattivi che promuovono la crescita autonoma e creativa dei bambini attraverso il gioco e l'esperienza diretta..

Nel 2004 e 2005 la guida è stata pensata, scritta, illustrata ed edita da Giunti Progetti Educativi, una squadra di divulgatori, scrittori, illustratori e grafici che hanno come missione quella di parlare in maniera semplice e chiara a bambini e ragazzi, ma anche a genitori e insegnanti.

L'attuale collaborazione con Save the Children inizia nel 2007 con "Il futuro a colori", che prosegue anche l'anno dopo sul filone della promozione dei diritti dei bambini.

Il GRUPPO è ormai al decimo anno di attività: troverete al link dei Laboratori CreATTIVI i temi affrontati dal 2000 ad oggi.

Di seguito le guide complete di alcune attività creative:

Il mercato delle storie

Il futuro a colori 2

Colorare i suoni


Via: Spicchi di limone


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22/06/09

"APPUNTI DELLA STORIA"- Interviste A 12 Personaggi Storici

Cari lettori, vi segnalo una bella e interessante risorsa che può essere scaricata gratuitamente sino al 30 giugno. Si tratta di "APPUNTI DELLA STORIA", un regalo dell'amico Rino.

Queste le note sulla presentazione del libro:

"La storia vista attraverso le interviste a dodici personaggi famosi, che hanno caratterizzato le loro epoche: da Giuseppe di Settignano, muratore nella Firenze del 1200, alla regina Elisabetta I d’Inghilterra e i suoi amori segreti, da Pierre Le Pautre e il barocco francese del 1600 a Federico II di Prussia e la sua passione per l’ordine e la disciplina, dal romantico Victor Hugo all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, insomma dal XIII al XIX secolo. Il tutto ricercando quella coscienza storica che è la base per affrontare sapientemente il presente, presente che a volte ci sfugge, che critichiamo e rifiutiamo senza saperlo analizzare con cognizione di causa. Come dice il grande storico Jacques Le Goff, la storia va compresa, non giudicata. E chi conosce la storia, la possiede, chi possiede ha in mano la vita!" Affrettatevi a scaricare il pdf. E' un'occasione da non perdere!

Grazie, Rino!

Scarica "APPUNTI DELLA STORIA"

Consulta online "APPUNTI DELLA STORIA"


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20/06/09

The Virtual Museum Of Iraq

Il progetto Museo Virtuale dell’Iraq” nasce da un protocollo di intesa stipulato nel dicembre 2005 tra il Ministero degli Affari Esteri e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il piano di lavoro, apprezzato dall’autorità irachena fin dalla prima stesura, costituisce una tra le più importanti iniziative di carattere culturale e diplomatico volte alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico di quel Paese. Il Museo Virtuale non si sovrappone a quello reale, ma si presenta come una selezione delle opere più significative del territorio iracheno e della sua civiltà, comprensiva anche dei manufatti custoditi nei musei di tutto il mondo.

Il visitatore ha così uno strumento in più per apprezzare i reperti millenari e comprendere le fasi storiche delle civiltà sorte tra il Tigri e l’Eufrate. La ricostruzione 3D offre un approccio e un apprendimento interattivo, sonoro, visivo alle opere. Tale risultato, frutto della tecnologia informatica più avanzata, si deve al lavoro di ricerca di un team di studiosi coordinato dal prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del Cnr, coadiuvato da Massimo Cultraro ricercatore dell’Istituto per lo studio dei beni archeologici e monumentali (Ibam) dell’Ente e responsabile scientifico del progetto.

Il Ministero degli Affari Esteri, attraverso la Task Force Iraq che ha operato inizialmente presso la Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, ha promosso e finanziato l’intero progetto, per un ammontare di circa tre milioni di euro, nel quadro di una missione che ha visto l’Italia operare in prima linea per la stabilizzazione e la ricostruzione dell’Iraq. Tale impegno a favore del patrimonio culturale del paese troverà completamento in un ambizioso progetto che il Ministero degli Esteri, grazie alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, si appresta a intraprendere in collaborazione del Ministero dei Beni Culturali.

E’ in particolare prevista la completa riabilitazione delle strutture del Museo Nazionale dell’Iraq, la conservazione del patrimonio e la gestione del sistema museale fornendo le tecnologie e tecniche più avanzate tra cui un sistema GIS (sistema informativo territoriale per il coordinamento delle banche dati). Collegandosi al sito internet: http://www2.netwayitalia.com/iraqvirtualmuseum08/, l’appassionato di archeologia si troverà di fronte ad ‘accessi’ in italiano, inglese e arabo; ad accoglierlo è il volto enigmatico della Dama di Uruk, capolavoro della civiltà sumerica, che affiora come un emblema nella home page.

Otto sono le sale da ammirare, ciascuna corrisponde ad una fase storica: preistoria, periodo sumerico, accadico – neosumerico, assiro, babilonese, achemenide e seleucide.

Ogni ambiente si presenta con un allestimento diverso ed ospita manufatti con tre livelli di approfondimento: una ‘scheda’ illustra la provenienza, il materiale, le dimensioni, la cronologia, il luogo di conservazione, ed è corredata da un testo descrittivo scientifico; la voce ‘explora’ consente di ammirare la ricostruzione 3D dell’oggetto realizzata fedelmente grazie a tecnologie scanner laser di acquisizione tridimensionale; infine, alcuni reperti sono spiegati da un filmato di ¾ minuti racconta una vicenda storica, un ritrovamento o una tecnica artigianale antica.

Passando da una stanza all’altra, accompagnato dalla musica, il visitatore passa in rassegna opere di capitale importanza: dal Vaso di alabastro di Tell Es Sawwan (6200-5700 a.C.), all’Elmo in lamina d’oro di Meskalamdug (2450 a.C.), re della città di Ur; dal Pannello invetriato di Nimrud (IX secolo a.C.) alla Lastra raffigurante i sudditi assiri (VIII sec. a. C) ai preziosi avori di quell’epoca; dal babilonese Leone di Tell Harmall (XIX- XVIII sec. a.C.) alla stele di Dario I conservata a Berlino, per arrivare a una delle opere islamiche più importanti conservate nel museo, il Mihrab marmoreo di Al Khasiki.

Insomma, cari lettori, questo progetto ci offre la possibilità di ammirare opere di una bellezza straordinaria, non avendo la possibilità di andare sul posto. Una opportunità da non perdere!

Via
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07/01/09

I Tesori Del Cinema Degli Archivi Europei Finalmente Online: Europa Film Treasures

http://www.europafilmtreasures.it/

Home via kwout

Cari lettori, i tesori del cinema, conservati nei più grandi archivi europei, sono finalmente finalmente disponibili su Internet grazie a Europa Film Treasures, un progetto fondato sulla collaborazione con i più prestigiosi archivi e le più importanti cineteche in Europa. Per consultare la scheda delle cineteche partner, seleziona una nazione nella lista del menu a discesa oppure clicca sulla cartina, in questa pagina.

Troverai prossimamente in questa sezione dei documenti che ti permetteranno di acquisire le chiavi di lettura essenziali del sito EUROPA FILM TREASURES. Tali risorse documentaristiche ti permetteranno di (ri)scoprire il nostro patrimonio cinematografico, grazie, soprattutto, a delle analisi tematiche del ruolo e del lavoro degli archivi e delle cineteche, della storia e delle tecniche di conservazione e restauro, delle figure emblematiche della cinematografia, e di molto altro ancora. Vi troverai anche: delle bibliografie delle opere imprescindibili, un glossario tecnico ed una presentazione delle reti professionali.
Le pubblicazioni e gli aggiornamenti di questa sezione saranno indicati regolarmente sulle pagine "Attualità" del sito.

Nella sezione "Spazio Pedagogico" troverai prossimamentedegli strumenti ludici e pedagogici, perfetti per i più giovani.

- Una programmazione specifica:
Alcuni film saranno “certificati” ed identificati per i giovani, con delle tematiche di approccio adatte alle varie fasce di età.

- Kit pedagogici:
E' stata prevista la creazione di kit pedagogici in 5 lingue, pensati per professori, maestri e animatori di centri ed associazioni, al fine di permettere un'attività pedagogica in ambito scolare o prettamente ludico.

Le pubblicazioni e gli aggiornamenti di questa sezione saranno indicati regolarmente nella rubrica “Attualità” del sito.

Nell'attesa, ecco una selezione dei film adatti ai più giovani attualmente presenti sul sito.

Per i 5/10 anni :
- Anatole à la tour de Nesle
- La Grande Revue Philips
- Pickpock ne craint pas les entraves
- Der Einbruch
- John Macfadyen
- Tulips shall grow

Per i 10/15 anni :
- Der Luftkrieg der Zukunft
- Gore Sarry
- Prikliouchenia Kitaïtchat
- Les Surprises de l'amour
- Galicka Svadba
- Croisière en Méditerranée

La ricerca dei film può essere svolta per:
- cineteca
- periodo
- nazionalità
- genere
- tiratura
- colonna sonora
- titolo, regista o attore.

I video sono in streaming, senza possibilità di essere scaricati. Ma visto che l'accesso è gratuito, potrete scoprire senza limiti le gioie di un cinema diverso, magico come una macchina per viaggiare nel tempo, che fa ringiovanire le immagini... ed i loro spettatori. Tutti i generi – e tutte le epoche – sono sotto i riflettori! Dalla commedia alla fantascienza, dal western all'animazione, dall'erotico all'etnologico... Europa Film Treasures è, grazie al profilo di ogni archivio, che ne è il conservatore, un tuffo nel patrimonio in movimento della storia culturale e politica dell'Europa.

Il periodo coperto va dal 1895 ai nostri giorni!

Il sito sarà regolarmente arricchito con nuovi contributi : film, documenti, interviste, programmazioni, e, tra alcune settimane, tutte le informazioni ed i film saranno disponibili in cinque lingue.

Buona ricerca e buona visione!!!

Via




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06/01/09

Europeana: Riapre I Battenti L'Archivio Digitale Europeo


Cari lettori, sapete che cosa è Europeana? Un progetto colossale che si prefigge di garantire l'accesso a contenuti digitali eterogenei di portata europea, uno straordinario patrimonio culturale fruibile a costo zero, in cui è possibile reperire in modo estremamente semplice circa 2 milioni di oggetti digitali, selezionati tra quelli già digitalizzati nell'ambito di archivi, biblioteche, musei e archivi audiovisivi.
Varato in novembre 2008 , il progetto chiuse i battenti dopo 24 ore dall'apertura a causa dell'esorbitante numero di accessi, circa dieci milioni di click all'ora!!!

A metà Dicembre 2008, Europeana è tornata online ed è tuttora in fase beta. Sta, infatti, testando una nuova configurazione hardware. Il sito è quindi riaperto per gli utenti; tuttavia l'esperienza di navigazione potrebbe non risultare ottimale in questa fase di test, ad esempio, il numero dei visitatori sarà limitato nei periodi di picco.

Fare una ricerca in Europeana è semplicissimo: basta inserire i termini di quello che vuoi reperire nella casella di ricerca, semplice o avanzata. I termini devono corrispondere a domande del tipo chi, che cosa, dove, quando. E il gioco è fatto!

A questo link, si possono acquisire informazioni circa i partner e i fornitori di risorse che collaborano al progetto. Le lingue supportate sono 23, tra cui l'italiano che è selezionabile da un appositò menù a discesa, reperibile nella home. In questa fase di test, come detto sopra, le funzionalità non sono sempre disponibili. Ho cercato, infatti, di selezionare l'italiano, ma non sono riuscita ad ottenere la conversione richiesta, come si vede dallo screenshot del logo.

Pazienza ...e lunga vita ad Europeana!!!

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