03/02/12
Ad "Artists Wanted: A Year in Review" Un Talento Italiano
Durante la prima settimana di marzo, New York City ospiterà artisti, gallerie, critici e curatori provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un'occasione unica dove mettere in luce le opere di nuovi artisti: la vetrina più importante per l'arte contemporanea internazionale emergente e una delle presenze più influenti nel mercato dell'arte globale in espansione.
La deadline per partecipare è fissata al 7 febbraio.
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17/06/11
Fotorealismo: Pittura, Non Foto...
Ci sarebbero due Anna Kostenko: una fotografa e una pittrice, dando per vere le notizie riportate su questo sito, dove compare, addirittura, la mail della sedicente pittrice che nega la paternità delle opere attribuitegli.
In ogni caso, posto lo slideshow perché le opere sono apprezzabili.
Si tratta di un genere di pittura, definito fotorealismo o iperrealismo, basato sulla riproduzione di un soggetto fotografico. Il termine è principalmente applicato ai dipinti realizzati negli Stati Uniti alla fine del 1960, inizi 1970.
Chiamato anche realismo radicale, l'iperrealismo rappresenta la realtà partendo da un’immagine fotografica, ingrandita il più possibile, e riportandola come disegno, cercando di essere più fedeli della normale percezione, se possibile.
Il movimento nasce negli anni settanta, e si diffonde in Europa nel decennio successivo. Di fatto è derivato della pop art e si è contraddistinto per la maniacalità dei dettagli, sotto tutti gli aspetti esagerata. [Vedere wikipedia]
A voi, le considerazioni.
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22/02/11
A...Come Artista
Un'artista, pensate, con la quale lavoro gomito a gomito, a scuola. Si chiama Stefania: una creatura solare, sempre pronta al sorriso, aperta e disponibile. Se tu le chiedi:"Stefania, avrei bisogno che Andrea o Leonardo facessero questa cosa qui, durante la tua ora. Me lo faresti il piacere?".
Lei ti risponde, sempre con il sorriso:"Ma certo, tesoro!"...con una deliziosa "o" aperta e arrotata, che ti mette di buon umore.
Questa è Stefania come donna, ma come artista non è da meno. Che fosse bravissima come insegnante di Arte lo sapevo già dai lavori che fa realizzare ai nostri alunni, ma vedere le sue opere è stata una rivelazione.
Vi posto subito un suo lavoro, così ve ne farete un'idea.
Adesso, qualche informazione su di lei.
L'artista Stefania Dalle Vacche nasce ad Argenta (Fe) nel 1959. Dopo gli studi artistici negli anni 80, Liceo Artistico e Accademia di belle arti, con docenti quali Eugenio Carmi, Raffaele De Grada, Giò Pomodoro, Umberto Folli, Aldo Morelato...si dedica alla docenza artistica in vari gradi di scuola.
La tematica favorita è quasi sempre stato il figurativo. Lo studio del corpo umano in vari contesti prevale significativamente.
Le tecniche artistiche sono state sperimentate tutte dall'incisione, alla scultura, pittura ad olio, pastell, acquerello...e scegliendo in linea di massima l'olio su tela o altri supporti.
Leggiamo una sua riflessione:
"L'idea della pittura non mi abbandona mai, portandomi a ricerche sempre più approfondite della figura femminile e del mondo arcaico del femminino sacro. Il femminile come mediatore tra l'umano e il divino, ma essere benevolo e umano: guaritrice, saggia, di potere, conoscitrice della vita e portatrice essa stessa di vita. In queste figure femminili traspare un passato arcaico e carico di significati forse dimenticati... La grande Madre (figura mitica) quando le donne seguivano le leggi della natura, divenendone strumento e artefici sublimi. Il tempo vero per l'essere femminile, che sarà poi stravolto e abbattuto nei secoli a venire, ma che in queste figure femminili pare tornare a nuova forza".
Ammiriamo una delle figure femminili, vive e vitali nell'immaginario di Stefania.
Con l'opera Omaggio a Klimt, Stefania ha anche partecipato al Premio Arte 1990 della rivista medesima
.
Che cosa ne pensate? Non sono opere di straordinaria bellezza?
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02/11/10
DeviantART
DeviantART è una comunità online di artisti e aspiranti artisti su Internet. Il sito è stato lanciato il 7 agosto 2000 da Scott Jarkoff (Jark), Angelo Sotira (Spyed) e Matt Stephens (Matteo). Potete trovare ulteriori informazioni su Wikipedia.
Navigando in rete, mi sono imbattuta nel folder che vedete sopra, realizzato dall'autore con una raccolta dei suoi favorites su DeviantART.
Guardatene il contenuto perché merita. La quasi totalità delle immagini è in bianco e nero.
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28/03/10
Web Gallery Of Art: Raccolta Di Immagini E Museo Virtuale Online
Cari lettori, vi segnalo Web Gallery of Art, museo virtuale e database di pittura e scultura europea appartenente al periodo che va dall'11° alla metà del 19° secolo.
E' nato nel 1996 come sito specifico dell'arte rinascimentale, originatasi nelle città-stato italiane del 14 ° secolo e successivamente diffusasi agli altri paesi europei, nei secoli 15° e 16°. Lo scopo iniziale era di presentare l'arte del Rinascimento nel modo più completo possibile, ma in un secondo momento si è ampliato, includendo le sue radici medievali e la sua evoluzione nello stile barocco e rococò, attraverso il Manierismo.
Più recentemente sono stati inclusi i periodi del Neoclassicismo, Romanticismo e Realismo. La raccolta ha alcune delle caratteristiche di un museo virtuale. L'esperienza dei visitatori è arricchita da visite guidate, che sono di aiuto a comprendere il rapporto storico e artistico tra opere e artisti diversi.
Inoltre, la raccolta offre ai visitatori la possibilità di reperire le varie informazioni su arte, artisti e storia, insieme alle relative illustrazioni pittoriche. Pur non presentando un impianto convenzionale, la raccolta è un database consultabile, e completato da un glossario contenente articoli riguardanti l'arte, eventi storici di rilievo, personaggi, città, musei e chiese.
La Web Gallery of Art è un'utile risorsa gratuita di storia dell'arte, soprattutto per studenti e insegnanti. Si tratta di una iniziativa privata, non collegata ad alcun museo o istituzione d'arte, e non sostenuta finanziariamente da sponsor o Enti di alcun genere.
Gli autori impiegano tutte le loro energie e fanno del loro meglio, basandosi sulla letteratura e sui consigli di seri professionisti, per garantire la qualità e l'autenticità dei contenuti.
Una simile raccolta di riproduzioni digitali, contenente una miscela equilibrata di informazioni visive e testuali, può servire a diversi scopi. Da un lato può costituire semplicemente una fonte di godimento artistico, una comoda alternativa alla visita di un museo lontano, oppure un incentivo a frequentarlo. D'altra parte, può servire come strumento di educazione dell'utenza sia nelle scuole che a casa.
Da non perdere!
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11/03/10
L'Arte Russa Al Tempo Degli Zar
Riporto l'introduzione del citato articolo :
La pittura russa nella seconda metà dell'Ottocento
Ma il realismo russo trova la propria peculiarità nel vincolo strettissimo che lega le scelte artistiche alle esperienze politiche: "Per chi è privato delle sue libertà sociali, la letteratura è l'unica piattaforma dalla quale fa udire le grida della sua coscienza". In letteratura è questa l'epoca, straordinaria, di scrittori del calibro di Tolstoj, Turgenev, Dostoevskij, che hanno avuto il merito di trovare il giusto equilibrio tra "etica" ed "estetica", componendo opere di sublime bellezza "Il vero talento ha, se possibile, due spalle"- afferma Tolstoj- "Una è l'etica e l'altra è l'estetica. Se l'etica è troppo alta e l'estetica è troppo bassa, il talento si fa claudicante".
E' proprio questo equilibrio, frutto del genio e di un'approfondita conoscenza tecnica, a mancare, invece, a gran parte dei pittori del tempo, le cui ambizioni non sono spesso supportate da sufficiente talento.
Il centro più all'avanguardia è Mosca, più aggiornata rispetto a S. Pietroburgo, grazie alla ricchezza, alla modernità degli eventi offerti dai teatri della città e alla maggiore apertura mentale del ceto medio mercantile che ne anima la vita culturale.
Protagonista della scena moscovita alla metà del secolo, e significativo esempio per comprendere le scelte stilistiche di gran parte dei pittori del tempo, è Vasilij Perov. Perov privilegia il contenuto a discapito della forma, rielaborando cifre pittoriche già in voga negli anni precedenti e piegandole alle ragioni di un'opera dai forti contenuti sociali. Le sue tele dipinte negli anni sessanta danno voce ai più deboli. E' il caso di "Processione di Pasqua al villaggio". [Vai al post]
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18/01/10
Tutta L'Opera Del Caravaggio In Una "Mostra Impossibile"
Il sito è stato realizzato in occasione della mostra presentata per la prima volta a Napoli nella primavera del 2003; la ''mostra impossibile'' del Caravaggio, ideata da Renato Parascandolo, e affidata alla direzione scientifica di due autorevoli storici dell'arte, Ferdinando Bologna e Claudio Strinati, ha ottenuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La mostra, che raccoglie circa 60 riproduzioni, in formato reale e ad altissima definizione digitale, delle opere di Michelangelo Merisi, è realizzata dalla Regione Campania e dalla Rai.
Riporto dal sito la presentazione introduttiva del Progetto.
LE MOSTRE IMPOSSIBILI
un progetto di Renato Parascandolo
Premessa
L'idea di allestire un insieme di "mostre impossibili" nasce da un'attenta riflessione sulla crisi strutturale che investe i musei di tutto il mondo e dalla considerazione che, nell'epoca della riproducibilità digitale dell'opera d'arte, la riproduzione dev'essere tutelata e valorizzata quanto l'originale, non solo per motivi economici ma, prima di tutto, perché una diffusione veramente capillare e di massa delle opere d'arte può essere garantita soltanto dalle riproduzioni: un'istanza di democrazia culturale che ha in Walter Benjamin e André Malraux i suoi precursori. L'idea nasce, inoltre, dalla banale constatazione che con il passare del tempo è sempre più diffuso il rifiuto dei direttori dei musei, pubblici e privati, di cedere ad altri musei, sebbene temporaneamente, le loro opere, anche per i costi sempre più proibitivi delle assicurazioni.
Le mostre "impossibili" sono tali nel senso che finora, per esempio, un affresco poteva essere percepito come tale (con la sua "aura") e ammirato soltanto sul posto. Ora invece, impiegando tecniche digitali d'avanguardia e collocando virtualmente lo spettatore di fronte all'opera d'arte originale, riprodotta in scala reale, questo limite può dirsi superato.
Le mostre sono "impossibili" perché dilatano lo spazio espositivo del museo convenzionale: vi si raccoglie l'opera completa di un artista, e - grazie all'interazione di media e linguaggi diversi - si ricostruisce l'ambientazione dell'opera d'arte.
Le mostre "impossibili" sono modulari, perciò i loro materiali possono essere ordinati secondo gli autori, le epoche, le scuole d'arte, i temi rappresentati ecc. È così possibile, per esempio, allestire mostre tematiche e raccogliere tutte le opere di un artista sparse nel territorio. La struttura del museo può essere facilmente smontata e ricostituita in forme diverse e in città differenti. In altre parole, il museo può essere "clonato" e disseminato nelle principali città del mondo: una testimonianza della ricchezza artistica e spirituale dell'Italia: un trailer che invita a visitare i capolavori del nostro paese.
La prima "mostra impossibile" è stata dedicata al Caravaggio. Presentata a Napoli (a Castel Sant'Elmo) nella primavera del 2003 (circa 35.000 visitatori in quaranta giorni e un'imponente eco di stampa), l'esposizione comprendeva 68 dipinti in formato reale, compresa "La decollazione del Battista", un quadro di circa 6m x 3m, conservato a Malta.
Successivamente la mostra è stata presentata a Salerno, a Roma (Castel Sant' Angelo, 145.000 visitatori) e a Malta (Caraffa Store, 40.000 visitatori). Le prossime tappe della mostra sono: Mosca, San Pietroburgo, Chicago, Boston, New York, San Francisco e Buenos Aires.
[Continua a leggere la presentazione del Progetto]
Scarica il pdf della guida alla mostra
Tutte le opere del Caravaggio
La sala 1 della mostra
La sala 2 della mostra
[Via Quadernone blu]
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30/12/09
La Speranza Dell'Arte
L’Arte in ogni sua forma ed espressione, oggi più che mai nell’era della tecnologia esasperata, assume un significato fondamentale: quello di costituire un punto di riferimento per affermare l’essenza dell’uomo e della sua umanità. L’Arte è la più alta manifestazione della creatività e della fantasia umane.
Secondo Kant, l’artista (poeta, scrittore, musicista, pittore...) esula dagli schemi comuni, non potendo essere analizzato scientificamente perché la sua produzione è frutto di autenticità, di tensione interiore, di qualcosa di assolutamente personale e unico. Con ciò l’Arte afferma la dignità dell'uomo, consentendogli di raggiungere l’immortalità.
Per Aristotele, l’Arte è mimesi, che esplica la funzione catartica di sollevare e purificare l’animo dalle passioni. Quando un pittore dipinge un ritratto, o inventa un paesaggio, non falsifica la realtà, ma la fa scorrere su un altro piano con un fine, l'édonè, il piacere che l'opera d'arte procura a chi ne fruisce.
Scrive il mio carissimo amico Mario nella chiusa del suo post “Il silenzio dell’arte”, in cui ho incontrato l’Arte di Massimo Pedrazzi: “A me capita sovente di sprangare porte o di fuggire lontano per non udire od impedirmi di ascoltare. Ma poi, anche nel luogo più remoto e solitario, non riesco a soffocare il il chiacchiericcio del pensiero che ciarla di continuo con se stesso. E allora scelgo un libro e leggo versi. O mi perdo nelle sfumature di un pittore caro. Dove svapora il tumulto sciocco del rito quotidiano nella profondissima quiete dell'arte amica.”
E allora l’Arte diventa, nella sua quiete profondissima, un luogo per ritrovare se stessi, un luogo dove possiamo emozionarci e attingere ai pascoli della speranza.
L’Arte di Massimo Pedrazzi ha saputo suscitare in me tali pensieri ed emozioni.
Ammirate alcune immagini di altrettante opere di questo sensibile e originale artista di Formigine (Modena). Le trovate sul suo sito personale; ma prima leggete le note autobiografiche e una bellissima intervista, da cui riporto un passaggio, in cui l’intervistatore chiede:
“Nelle tue numerose opere si coglie la forza dell’espressione data dal colore e dalla forma dei soggetti, cosa ti piace trasmettere con i tuoi quadri?”
E Massimo risponde:
"Oggi un gran numero di gente vive molto “distratta”e sembra non essere interessata a ciò che potrebbe realmente migliorargli la vita. Sembra più attratta da ciò che la fa “sembrare qualcosa” piuttosto che “essere qualcuno”. Nonostante ciò mi piace tentare di trasmettere quello che, nella mia vita, ho riconosciuto come” valore”. Così come mi piace ricercare valori negli altri."
Trasmettere ciò che si riconosce come “valore” e ricercare il “valore” negli altri. Capito, amici? Questa voglia di trasmettere e di ricercare è sintomo di fiducia nell’uomo e nella sua umanità. E se c’è questo, si può ancora sperare!
Grazie, Massimo!
E adesso, ammirate...



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25/06/09
Iman Maleki: Significativa Espressione Dell'Arte Realista Iraniana
Le sue opere, che a prima vista sembrano fotografie, sono straordinarie.
Ringrazio la carissima amica Sabina, grazie alla quale ho potuto conoscere la sua arte.
Nel suo sito, potete consultare la biografia dell'artista, ammirare la splendida galleria di immagini e acquisire ulteriori informazioni.
Qui un video sulle sue opere.
Qui l'audio slideshow (6 min 30 sec)
Qui potete scaricare le slide, accompagnate da un suggestivo sottofondo musicale. Accendete le casse e vi troverete immersi in un'atmosfera da sogno. Non perdete questa occasione, cari amici!
Omens of Hafez (2003)
A Girl by the Window (2000)
Informazioni sulla cultura e l'arte iraniana.
E questo è il resto.
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