22/12/08

Sogno Di Natale


Cari lettori, Natale è alle porte. Vi auguro di trascorrerlo serenamente insieme ai vostri cari e di trovare lo spazio e il tempo per riflettere su quali sono i valori alla base dell'esistenza umana. Ho scelto per voi uno straordinario racconto di Pirandello e una toccante poesia di Hirokazu Ogura. L'immagine è della cara Maestra Pat. Se avete tempo e voglia, visitate questo link e questo.

Buon Natale!:)
Segnalo il bel post dell'amica skip, che consiglio di leggere.


SOGNO DI NATALE
di Luigi Pirandello


Sentivo da un pezzo sul capo inchinato tra le braccia come l'impressione d'una mano lieve, in atto tra di carezza e di protezione. Ma l'anima mia era lontana, errante pei luoghi veduti fin dalla fanciullezza, dei quali mi spirava ancor dentro il sentimento, non tanto però che bastasse al bisogno che provavo di rivivere, fors'anche per un minuto, la vita come immaginavo si dovesse in quel punto svolgere in essi.
Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa: intorno al ceppo, lassù; innanzi a un Presepe, laggiù; noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena; eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori... E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi, dei borghi alpestri o marini, eran deserte nella rigida notte. E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie, da questa casa a quella, per godere della raccolta festa degli altri; mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale - e sparivo...
Ero già entrato così, inavvertitamente, nel sonno e sognavo. E nel sogno, per quelle vie deserte, mi parve a un tratto d'incontrar Gesù errante in quella stessa notte, in cui il mondo per uso festeggia ancora il suo natale. Egli andava quasi furtivo, pallido, raccolto in sé, con una mano chiusa sul mento e gli occhi profondi e chiari intenti nel vuoto: pareva pieno d'un cordoglio intenso, in preda a una tristezza infinita.
Mi misi per la stessa via; ma a poco a poco l'immagine di lui m'attrasse così, da assorbirmi in sé; e allora mi parve di far con lui una persona sola. A un certo punto però ebbi sgomento della leggerezza con cui erravo per quelle vie, quasi sorvolando, e istintivamente m'arrestai. Subito allora Gesù si sdoppiò da me, e proseguì da solo anche più leggero di prima, quasi una piuma spinta da un soffio; ed io, rimasto per terra come una macchia nera, divenni la sua ombra e lo seguii.
Sparirono a un tratto le vie della città: Gesù, come un fantasma bianco splendente d'una luce interiore, sorvolava su un'alta siepe di rovi, che s'allungava dritta infinitamente, in mezzo a una nera, sterminata pianura. E dietro, su la siepe, egli si portava agevolmente me disteso per lungo quant'egli era alto, via via tra le spine che mi trapungevano tutto, pur senza darmi uno strappo.
Dall'irta siepe saltai alla fine per poco su la morbida sabbia d'una stretta spiaggia: innanzi era il mare; e, su le nere acque palpitanti, una via luminosa, che correva restringendosi fino a un punto nell'immenso arco dell'orizzonte. Si mise Gesù per quella via tracciata dal riflesso lunare, e io dietro a lui, come un barchetto nero tra i guizzi di luce su le acque gelide.
A un tratto, la luce interiore di Gesù si spense: traversavamo di nuovo le vie deserte d'una grande città. Egli adesso a quando a quando sostava a origliare alle porte delle case più umili, ove il Natale, non per sincera divozione, ma per manco di denari non dava pretesto a gozzoviglie.
- Non dormono... - mormorava Gesù, e sorprendendo alcune rauche parole d'odio e d'invidia pronunziate nell'interno, si stringeva in sé come per acuto spasimo, e mentre l'impronta delle unghie restavagli sul dorso delle pure mani intrecciate, gemeva: - Anche per costoro io son morto...
Andammo così, fermandoci di tanto in tanto, per un lungo tratto, finché Gesù innanzi a una chiesa, rivolto a me, ch'ero la sua ombra per terra, non mi disse:
- Alzati, e accoglimi in te. Voglio entrare in questa chiesa e vedere.
Era una chiesa magnifica, un'immensa basilica a tre navate, ricca di splendidi marmi e d'oro alla volta, piena d'una turba di fedeli intenti alla funzione, che si rappresentava su l'altar maggiore pomposamente parato, con gli officianti tra una nuvola d'incenso. Al caldo lume dei cento candelieri d'argento splendevano a ogni gesto le brusche d'oro delle pianete tra la spuma dei preziosi merletti del mensale.
- E per costoro - disse Gesù entro di me - sarei contento, se per la prima volta io nascessi veramente questa notte.
Uscimmo dalla chiesa, e Gesù, ritornato innanzi a me come prima posandomi una mano sul petto riprese:
- Cerco un'anima, in cui rivivere. Tu vedi ch'ìo son morto per questo mondo, che pure ha il coraggio di festeggiare ancora la notte della mia nascita. Non sarebbe forse troppo angusta per me l'anima tua, se non fosse ingombra di tante cose, che dovresti buttar via. Otterresti da me cento volte quel che perderai, seguendomi e abbandonando quel che falsamente stimi necessario a te e ai tuoi: questa città, i tuoi sogni, i comodi con cui invano cerchi allettare il tuo stolto soffrire per il mondo... Cerco un'anima, in cui rivivere: potrebbe esser la tua come quella d'ogn'altro di buona volontà.
- La città, Gesù? - io risposi sgomento. - E la casa e i miei cari e i miei sogni?
- Otterresti da me cento volte quel che perderai – ripeté Egli levando la mano dal mio petto e guardandomi fisso con quegli occhi profondi e chiari.
- Ah! io non posso, Gesù... - feci, dopo un momento di perplessità, vergognoso e avvilito, lasciandomi cader le braccia sulla persona.
Come se la mano, di cui sentivo in principio del sogno l'impressione sul mio capo inchinato, m'avesse dato una forte spinta contro il duro legno del tavolino, mi destai in quella di balzo, stropicciandomi la fronte indolenzita. E qui, è qui, Gesù, il mio tormento! Qui, senza requie e senza posa, debbo da mane a sera rompermi la testa.



NATALE, UN GIORNO
di Hirokazu Ogura


Perché

dappertutto ci sono cosi tanti recinti?

In fondo tutto il mondo e un grande recinto.

Perché

la gente parla lingue diverse?

In fondo tutti diciamo le stesse cose.

Perché

il colore della pelle non e indifferente?

In fondo siamo tutti diversi.

Perché

gli adulti fanno la guerra?

Dio certamente non lo vuole.

Perché

avvelenano la terra?

Abbiamo solo quella.


A Natale - un giorno - gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.

Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.

Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero

fino alla punta.


Allora tutti si diranno "Buon Natale!" a Natale, un giorno.

37 commenti:

Pino Amoruso ha detto...

Un sereno Natale anche a te cara Annarita.
Un abbraccio ;)

france ha detto...

Carissima!
Che splendidi regali! Grazie davvero!
La poesia ci trova in sintonia...i miei alunni di quinta l'hanno scelta qualche anno fa proprio per l'intensità che regala...
Frohe Weinachten
france

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Ti faccio gli auguri di un Felice Natale per te e per tutte le persone che ami!!!!

Ciao!!!
Daniele

Pier Luigi Zanata ha detto...

Felici e radiose feste.
Vale

Alberto ha detto...

Carissimi auguri di Buone feste cara Annarita.

Snapshot83 ha detto...

sperando davvero questo 2009 sia ricco di piacevoli novità, ti augro con affetto buon anno e Sereno Natale, da vivere in compagnia delle persona a te più care...

COn Affetto

Alfio

Lavoltabuona ha detto...

Sei stata molto cara a ricordarti di me. Ti ringrazio sinceramente degli auguri che mi hai fatto e li ricambio con altrettanta sincerità.

Passo sempre a leggere le novità anche se magari non lascio commenti (pigrina che sono!) e devo dire che questo blog assieme ad altri blog che seguo costituisce veramente un ottimo servizio per stare al passo con le numerosissime novità. Continua eh!^_^
Ciao!!

Agati ha detto...

Grazie e... che il natale ti porti uno scampolo di lentezza, qualche goccia di barolo e uno spruzzo di poesia. Buona vita.

anna righeblu ha detto...

Cara Annarita, ti ringrazio e ricambio gli auguri di un sereno e felice Natale...
...ma, soprattutto, goditi un po' di meritato relax!
Un abbraccio

Anna Rita Vizzari ha detto...

Carissima...
non essendo credente, provo indifferenza verso il Natale (che scrivo comunque maiuscolo per rispetto), di cui mi piacciono di più le origini pagane :-))).
Ma scrivo per porgere a te e ai tuoi fedeli lettori i migliori (laicissimi) auguri di buone vacanze e felice 2009!

Annarita ha detto...

Cari amici, ci siamo scambiati gli auguri sui rispettivi blog. Ancora un augurio e un abbraccio:)

annarita

Annarita ha detto...

Alfio, non ci sentivamo da tempo, ma l'affetto è sempre ricambiato!

Un abbraccio
annarita

Annarita ha detto...

Manu, grazie delle belle parole.

Dato che passi dal blog, prova a vincere la pigrizia e a lasciare di tanto in tanto un commento.

E' un modo per tenere saldo il filo.

Un caro saluto

Annarita ha detto...

Mario, lo scampolo di lentezza e lo spruzzo di poesia ci sono e anche la goccia se non proprio di barolo sicuramente di un ottimo sangiovese;)

Annarita ha detto...

Cara Anna Rita, accolgo con affetto i tuoi laicissimi auguri di Buon Natale.

Un abbraccio
annarita

flashmotus ha detto...

Augurissimi a te Annarita ed a tutti gli amici che frequentano il tuo blog

Annarita ha detto...

Grazie, Paolo. Un abbraccio:)

CoRobi ha detto...

Tantai auguri a te e alla tua famiglia per un Felice natale ed un sereno 2009 !

Veggie ha detto...

Ciao Annarita, ho letto il tuo commento sul mio blog, e volevo semplicemente ringraziarti per le tue parole... Grazie per la tua solidarietà e il tuo appoggio...
Un abbraccio...
Buon Natale...

Annarita ha detto...

Roberto, ricambio sinceramente.

Un caro saluto:)

Annarita ha detto...

Cara Veggie,non devi ringraziarmi. Quello che ho scritto mi è sgorgato spontamenamente dal cuore.

Ti aspetto ancora. Passa a trovarmi. Io verrò a leggerti.

Un abbraccio
annarita:)

stella ha detto...

Buon Natale,Annarita.

sirio ha detto...

Buon Natale Annarita!
Passo un pò di fretta,ma gli auguri te li faccio di tutto cuore.

Matteo Dini ha detto...

Buon Natale carissima Annarita !

ASTERIX ha detto...

tantissimi auguri di buon Natale e sereno 2009

gturs ha detto...

Più volte mi sono ripromessa di venirti a trovare, non l'ho mai fatto, oggi visto che è Natale eccomi e non solo per contraccambiare i tuoi auguri ma per iniziare a frequentarti.
Ciao e a presto, buon Natale a te e ai tuoi cari.

Elena ha detto...

Sereno Natale, Annarita :*

Annarita ha detto...

@Stella e @Sirio: rinnovo a entrambi gli auguri.

Annarita ha detto...

@Matteo e@Asterix: di nuovo auguri anche a voi!

Annarita ha detto...

Roberta è un piacere. Ci conto!!! Anch'io ho intenzione di frequentarti!;)

A proposito di frequentazione, ho anche due blog didattici:

Scientificando
e
Matem@ticaMente

Ti invito a visitarli:)

A presto, cara:)

Annarita ha detto...

Elena, un abbraccio:)

Prof Zara ha detto...

Cara Annarita,
ti ringrazio per la gentilezza che mi hai sempre dimostrato e per la serietà con cui porti avanti i tuoi progetti online (io li guardo come modelli da cui traggo ispirazione e da cui imparo sempre qualcosa).
Ti faccio tanti auguri di buon Natale e spero che tu possa trascorrere queste festività serenamente.
Nadia Z :)

Annarita ha detto...

Cara Nadia, è facile essere gentili con chi si apprezza. In questo non ho alcun merito!

Il tuo apprezzamento mi lusinga molto. Ti auguro un mondo di bene:

Un abbraccio
annarita

Cristiano ha detto...

Solo oggi, dopo una fastidiosa malattia dalla quale sto uscendo lentamente, riesco a trovare la lucidità necessaria per ricambiare gli auguri di Natale.

Credo che alcun giorno sia più indicato di questo :-)

Un abbraccio.

skip ha detto...

Grazie Annarita, è sempre un piacere leggere i tuoi blog, fonti inesauribili di informazioni, opinioni e curiosità interessanti.

Auguro luce, serenità e buona salute a tutti.

Un abbraccio

skip

Annarita ha detto...

Cara skip, un grazie sincero a te per i post sempre significativi che ci regali.

Un abbraccio
annarita:)

Annarita ha detto...

Caro Cristiano, mi dispiace che tu non sia stato bene. L'importante è che ti rimetta in sesto perfettamente.

Un abbraccio:)