21/10/11

MYmovies Kids: Il Cinema Dei Ragazzi

MYmovies Kids è un sito web che può essere considerato una sorta di archivio mondiale di film per ragazzi, nato dalla collaborazione tra MYmovies.it, Giffoni Experience e PortaleRagazzi.it.

Il database (cinema, TV, DVD) è ampliato ed aggiornato costantemente. I titoli dei film del database sono integrati dalla fascia d'età di destinazione.

MYmovies Kids è sicuramente una enorme risorsa che contiene elementi di utilità anche dal punto di vista didattico.

La ricerca dei film può avvenire per titolo e per area tematica. Qui l'area tematica "Cinema e disabilità", dove sono recensiti al momento, e offerti a prezzi convenienti, circa cinquanta film educativamente validi, tra cui:

l'arcinoto Forrest Gump;

Ti voglio bene Eugenio

per citarne alcuni.

Numerosi i video e i trailer da guardare gratuitamente sul sito, nell'apposita sezione. In definitiva, un sito che merita di sicuro una visita.

Segnalatelo a scuola, se siete insegnanti!


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18/10/11

Piovono Parole Dal Cielo: Il 30 Ottobre A Genova

Ricevo e pubblico volentieri un interessante evento che avrà luogo all'interno del Festival della Scienza di Genova.

A Genova il 30 ottobre arrivano “le parole del cielo

Il cielo, che non riusciamo più a vedere dalle città, si nasconde sornione nelle parole che usiamo tutti i giorni. Una conferenza insolita e divertente che si può anche preparare, e poi seguire, assieme al relatore via Web e Twitter.

Dopo la conferenza si potrà continuare la scoperta di parole “celesti” su Web:

www.paroledelcielo.it

oppure segui twitter

Padova-Genova 18.10.2011

"Se le stelle, anziché brillare continuamente sul nostro capo, non si potessero vedere che da un solo punto della Terra, gli uomini non cesserebbero dal recarvisi per contemplare ed ammirare le meraviglie dei Cieli" .

E’ una famosa quanto suggestiva frase del filosofo romano Seneca, da cui ci separano più di 2000 anni, quanto mai attuale oggi che il cielo, con i suoi astri e fenomeni, è praticamente invisibile dalle città, dove abita ormai la stragrande maggioranza della popolazione. Oggi se vogliamo vedere le stelle dobbiamo recarci in campagna, al mare, in montagna o in posti isolati dove l'illuminazione sia scarsa o nulla.

Abbiamo “perso” il cielo quindi per una vita più comoda e sicura, ma forse la vera ragione è che non lo usiamo più, come i nostri nonni e bisnonni diciamo fino a 100 anni fa, come un orologio naturale, un calendario, ed anche una bussola. Oggi per la nostra vita non abbiamo più “bisogno del cielo”, che peraltro rappresenta metà dell'ambiente in cui viviamo.

Ma lui sornione è accanto a noi tutti i giorni nelle parole che pronunciamo, senza neppure accorgercene. Se prendiamo molto freddo ad esempio ci “assideriamo” parola che viene dal latino (ad sidera) e che possiamo tradurre “restare esposto alle stelle”, che da sempre vuol dire prendere un sacco di freddo! Così, se dobbiamo prendere una decisione importante occorre che “consideriamo” bene i pro e i contro, stiamo insomma “cum sidera” m assieme alle stell,e perché nel cielo per secoli e millenni abbiamo messo gli dei di presagi e castighi e quindi la lingua che parliamo ci ricorda che è bene chiedere l'aiuto delle stelle e “considerare”.

Visto che questa conferenza si svolge in una città di mare sarà bene poi non “perdere la tramontana”, un detto marinaresco che ci fa capire quanto importante erano le stelle per i naviganti: tramontana è infatti la stella polare, senza la quale non si faceva la rotta della nave: e se la rotta è errata si può perdere la vita e finire in alto mare o fra i pirati. Tant'è vero che una delle invocazioni alla Madonna molto usata nei nomi delle navi è “Ave Maris Stella”.

Ma di “parole del cielo” ce ne sono tante, proprio tante e molte di queste verranno scoperte alla conferenza “Piovono parole dal cielo” tenuta da Leopoldo Benacchio, dell'Istituto nazionale di Astrofisica. Una conferenza su un tema antico quanto e più della nostra lingua che si unisce, per l’occasione, al più attuale dei sistemi di comunicazione: il social networking.

La conferenza sarà in stile 2.0, si potrà interagire con il relatore prima della conferenza seguendo l'utente Twitter @skyleop o l’hashtag #skyleop e partecipare alla scoperta delle parole sul sito www.paroledelcielo.it. La novità sta anche nel fatto che durante la conferenza stessa sarà possibile intervenire e inviare domande o considerazioni tramite Twitter.

Questa parte molto innovativa per il nostro Paese, è realizzata da un gruppo di studenti del Master in comunicazione delle scienze Università di Padova coordinato da Cristina Rigutto, che allo stesso Master tiene u corso monografico su Convegno scientifico e social media, nuove tecniche di comunicazione.

Di persona o virtualmente una conferenza quindi da non perdere, cascasse il cielo!
Leopoldo Benacchio è Ordinario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e insegna all’Università di Padova. Accanto all’attività di ricerca dal 1995 ha pubblicato, in Italia e all’estero, vari libri di Astronomia per il pubblico e la scuola e uno in scrittura Braille. Dal 1998 ha sviluppato oltre trenta progetti su Web, fra cui, nel 2000, il primo settimanale video di scienza su Web, «Urania». Collabora con Il Sole 24 ore http://lblog.it/

Cristina Rigutto è Direttore della Filiale Italiana di Intuic Social Media, sviluppa strategie di visibilità on-line attraverso i media sociali, con particolare riferimento all’ambito congressuale medico-scientifico.

Partecipano alla realizzazione Social Media gli studenti del Master in Comunicazione delle Scienze di Padova:
Fabio Cian (laurea in biotecnologie)
Luca Ceccato (laurea in scienze biologiche)
Luis Emiliano Pena Altamira (laurea in biotecnologie)
Laura Barberis (laurea in lingue)

Piovono Parole dal Cielo, Festival della Scienza di Genova, 30 ottobre 2011, ore 15.30 Galata, Museo del Mare, la prenotazione è preferibile tramite http://snipurl.com/jmt6p

Per informazioni:
- Leopoldo Benacchio, 347 230 2651
- Cristina Rigutto, rigutto@tuttoslide.com


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14/10/11

Ebook "Il Bacio Della Contessa Savina" Da ManyBooks

"Il bacio della contessa Savina" è un romanzo di Antonio Caccianiga, pubblicato nel 1888.
Lo potete scaricare gratuitamente da ManyBooks, una immensa Biblioteca Virtuale che dispone di oltre ventiduemila libri tradotti in 31 lingue, incluso l'italiano. La maggior parte dei libri reperibili su ManyBooks provengono da Project Gutenberg.

Questa è la sezione di ManyBooks da cui potete scaricare gratuitamente in vari formati (
eBook, DOC, PDF, iPod, RTF, iSilo, Plucker, HTLM, ePub, eReader, ecc.) circa 250 libri in lingua italiana. Approfittatene!

Ritorniamo a "Il bacio della contessa Savina", di cui riporto un estratto.


--Ecco, ecco,--soggiunse il medico,--ecco scoperta la causa. Ripareremo facilmente allo sconcerto, ma bisogna assolutamente che Monsignore si decida a modificare il suo sistema di vita. Non va bene rendersi troppo schiavi delle proprie abitudini, perchè ad ogni fortuita alterazione s'arrischia di cadere malati. Monsignore ha bisogno d'esercizio all'aperto, all'aria ossigenata dei monti.

Scrisse la ricetta, poi continuò:

--Mi pare che Monsignore posseda un poderetto in Valtellina?

--Oh,--rispose mio zio,--una casetta e pochi campi.

--Benissimo. Nella prossima estate bisogna visitare la casetta e andare ai bagni di Bormio.

--Sono tanti anni che non mi muovo da Milano....

--E appunto per questo bisogna rompere le abitudini troppo regolari, per ristabilire le forze. Monsignore non è vecchio, ma la vita sedentaria rende flosci, e ci apparecchia una vecchiaia precoce e piena di sofferenze. Monsignore vada ogni anno a prendere i bagni, si muova,[...]

Avevo già parlato di ManyBooks più di un anno fa su Scientificando.



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01/10/11

Il Piemonte Senza Memoria:Treno Della Memoria

Pubblico la lettera inviata dall'Organizzazione dell'iniziativa PIEMONTE SENZA MEMORIA al Presidente della Regione Piemonte e, per conoscenza, all'Assessore alla Cultura, Patrimonio linguistico e Politiche giovanili

Oggetto: LA MEMORIA E IL FUTURO

Egr. Presidente, Egr. Assessore, dal 2005 a oggi oltre tredicimila ragazzi provenienti dalle scuole superiori della città di Torino prima, dal Piemonte poi, infine da tutta Italia, hanno scelto di interrogarsi sul baratro della nostra comune storia occidentale, e in particolare di capire la ferita più dolorosa del Novecento, che ancora oggi scuote le nostre coscienze: Auschwitz.

Molti giovani hanno fatto la scelta di investire il loro tempo, le loro capacità, la loro professionalità e la loro passione in un progetto educativo rivolto ad altri cittadini, ancora più giovani di loro: il Treno della Memoria.
Contrariamente a quello che viene spesso detto della loro generazione, prendendo parte al percorso proposto dal Treno della Memoria, questi ragazzi hanno deciso di affrontare la nostra Storia per provare a costruire una cittadinanza più consapevole. Una cittadinanza che guardi al futuro partendo dalle persone e dai loro diritti. La vera forza del Treno della Memoria è stata ed è riuscire a dare a tutti l'opportunità di fare un'esperienza senza gravare sull'economia delle famiglie, è stata ed è la capacità di far incontrare ragazzi che provengono da contesti differenti e metterli di fronte alle loro radici e ai loro sentimenti comuni.

Tagliare oggi il Treno della Memoria abbassa ulteriormente lo standard dell'offerta educativa delle scuole piemontesi, non vuol dire rinunciare per un anno a una gita scolastica. Tagliare il Treno della Memoria vuol dire costruire dei reali “ostacoli di ordine economico e sociale, [...] limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini” (Costituzione Italiana, art. 3).

Non vogliamo che siano i giovani a pagare gli errori di questa classe dirigente, i giovani e le famiglie che non avranno la possibilità economica e culturale di offrire ai propri figli un'esperienza educativa e umana estremamente utile per la loro crescita.

Egr. Presidente, Egr. Assessore, il Treno della Memoria continuerà a esistere, continuerà a viaggiare con migliaia di ragazzi italiani, continuerà ad aiutare i giovani a diventare cittadini. Quest'anno questi ragazzi proverranno da 10 regioni e oltre 70 tra province e comuni. Pensiamo e fortemente crediamo che il Piemonte che ha visto nascere e crescere questa idea, durante la presidenza Ghigo, non possa e non debba starne fuori. Chiediamo con forza un’ulteriore occasione di confronto, un reale dialogo in questo momento cruciale per il futuro di questo progetto.

Se vuoi chiedere con forza che il Treno della Memoria parta anche da Torino, firma l'appello che troverai qui.


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