MondoMostre inizia la propria attività nel 1999 con Leonardo Mondadori, per il quale organizza la mostra "
", inaugurando le Scuderie Papali al Quirinale.
I Giorni di Roma: L’età della Conquista - Il fascino dell'arte greca a Roma
Roma, Musei capitolini
13 Marzo - 5 Settembre 2010
AGGIORNAMENTOAggiorno il post pubblicando il commento di
Gaetano allo stesso, troppo interessante e articolato per rimanere confinato nei commenti.
Scrive GaetanoSAPER VEDEREIn questi ultimi tempi c'è un gran fermento intorno al Mondo Mostre. Prova ne è la "Progettazione e realizzazione di eventi culturali" come questo a commento di Leonardo Mondadori, per il quale organizza la mostra "I cento capolavori dell'Ermitage", inaugurando le Scuderie Papali al Quirinale.
Dal lato degli utenti di queste iniziative culturali, indubbiamente, si attiva in modo straordinario la visione delle opere d'arte, senza contare dell'apporto di nuove tecnologie. Come per "Women In Art": Straordinario Esempio Di Digital Art del post precedente.
È innegabile il grande beneficio offerto a tutti, magnifica occasione che incrementa lo sviluppo evolutivo delle masse di ceto sociale, fino a ieri "lontane" da tutto ciò. E così escluse dal beneficio della luce e calore solare delle opere d'arte per avvalersene nel fronteggiare eventi della vita non sempre amabili.
Oggi non è più così ma c'è qualcosa che mancherebbe a gran parte di coloro che oggi sono indubbiamente ammirati al cospetto di tante opere d'arte, sia pittoriche che scultoree.
Essi possono pure interessarsi alla vita degli artisti delle opere che si dispongono a vedere. E così capire il percorso da loro fatto per giungere alla finitura delle loro opere. Ma basta per entrare in sintonia con le immagini pittoriche e scultoree è vederle così come le ha viste questo o quell'artista suddetto?
No, perché si tratta dei risvolti offerti dal disegno, lo stesso che si impara a scuola ma che poi si abbandona salvo alcuni che per professione o passione lo coltivano. Manca perciò l'indispensabile supporto del disegno.
Si può sperimentare a occhi chiusi il beneficio di una poesia e poetare di riflesso, ma con le immagini pittoriche è un'altra cosa.
Cosa si può dire sul disegno?
Il disegno ha un fascino immediato che conquista ed eccita la fantasia.
Può essere bello disegnare con la mano quello che si vede, che si pensa e che si sente, ma cosa occorre fare per attuarlo?
Direbbe un artista: occorre cercare di distinguere ed individuare le funzioni e i momenti del disegno, in modo da ritrovare una successione logica di argomenti necessaria per acquisire un "disegno" personale. Il primo momento è quello della "conoscenza": il disegno è un mezzo per imparare a vedere, osservare e capire, confrontare e conoscere.
Esempio: chissà quante volte siamo passati, nei nostri percorsi quotidiani (per andare al lavoro, a scuola, al mercato), davanti ad un edificio importante o davanti alla facciata di una chiesa o di un palazzo particolarmente interessanti. Ebbene, se ci chiedessimo come è "fatta" quella facciata, quali siano le sue proporzioni, quanti siano i piani, quali le caratteristiche del portone e delle finestre, o qualsiasi altro particolare, sono certo che non sapremmo rispondere o risponderemmo con molta approssimazione. Perché?
Ma perché siamo talmente abituati a quella facciata, a guardarla, che non l'abbiamo mai vista realmente. Così pure, se cercassimo di ricordare i particolari del volto di una persona con cui abbiamo abitudini di vita, potremmo essere in difficoltà. Ma se, per una volta, proviamo a disegnare quel viso, proviamo soltanto, allora saremo costretti a ritrovarne le forme caratteristiche, a scoprire la linea delle sopracciglia, l'attacco del lobo dell'orecchio, la curva delle narici, il profilo: a vederlo veramente.
Possiamo dunque dire che IL DISEGNO DIVENTA UNA SCUOLA INSOSTITUIBILE A SAPER VEDERE.
Note:
Ho tratto alcuni spunti dal "
Corso di pittura e disegno" di Gaspare de Fiore, edito dalla Mondadori.
Gaetano